“Esprimiamo piena soddisfazione – dichiarano il sindaco Franco Mungai e il vice-sindaco Damasco Rosi –  per la decisione assunta dal giudice della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca di convalidare il fermo mediante la disposizione della custodia cautelare in carcere nel confronti del cittadino marocchino, presente clandestinamente in Italia, indiziato, in quanto ritenuto responsabile, del grave reato, avvenuto nei giorni scorsi sul nostro territorio, di violenza sessuale a carico di una minorenne alla quale rinnoviamo solidarietà e vicinanza per quanto subito”.

“Il suddetto indiziato – proseguono – sul quale sicuramente pesano fondati elementi che ne hanno giustificato l’arresto, resterà quindi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ringraziamo per il lavoro fin qui svolto assieme alle Forze dell’Ordine, ma lo farà all’interno della Casa Circondariale di Lucca. Ci auguriamo poi che al termine del processo il colpevole – o i colpevoli – di questo e di altri reati che dovessero emergere, vengano condannati pesantemente e rimpatriati nel Paese di origine”.

“Visto anche l’allarme sociale che sta creando tra i cittadini questo episodio e il sentimento di paura che a seguito dello stesso  si è diffuso nella nostra comunità – continuano – stiamo valutando con l’avvocatura comunale se sussistono le condizioni per la costituzione di parte civile del Comune di Massarosa all’interno del processo. Qualora ciò fosse possibile procederemo in tal senso ed ogni eventuale risarcimento del danno che il comune dovesse in conclusione ottenere, seppur difficile considerato lo status dei soggetti, sarebbe nostra intenzione devolverlo a qualche associazione che si occupa di contrasto alla violenza sulle donne”.

“Un sentimento di disagio percepito – concludono Mungai e Rosi – che ha portato alcuni cittadini ad organizzare una manifestazione che si terrà nel capoluogo venerdì sera e che ci auguriamo possa essere veramente apolitica ed apartitica come annunciato e che il tema della stessa sia e rimanga la lotta contro la violenza ed il rispetto della legge. La legalità e la sicurezza non hanno colori o bandiere e la loro affermazione può passare solo attraverso una forte coesione tra cittadini e forze politiche, senza distinzioni e senza divisioni”.

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massarosa parte civi violenza donne

ultimo aggiornamento: 16-08-2017


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