Mungai: Chiesto al prefetto il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica - Cronaca Versiliatoday.it

Mungai: Chiesto al prefetto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

“A seguito del triste fatto di cronaca che ha visto coinvolta una minorenne vittima della violenza –

dichiara il sindaco Franco Mungai – compiuta da un cittadino extracomunitario sprovvisto del
regolare permesso di soggiorno ma anche alla luce di altri episodi di microcriminalità avvenuti sul
nostro territorio riteniamo che la risposta migliore possa essere data solo attraverso il
coinvolgimento di tutti gli organismi istituzionali”.

“A tale scopo – continua – pertanto abbiamo inviato al Prefetto di Lucca la richiesta di valutare la
possibilità di convocare una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica o di
qualsiasi altro organismo che riterrà opportuno al fine di verificare congiuntamente le
problematiche generali relative alla sicurezza nel comune di Massarosa e di disporre, qualora ve ne
fosse bisogno, eventuali ed ulteriori misure di prevenzione che all’occorrenza possano vedere anche
il coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale nel contrasto a questi fenomeni che senza
dubbio creano allarme sociale nella nostra comunità”.

“Potrà essere anche l’occasione – prosegue – per sgombrare il campo da alcune nefandezze diffuse
ad arte da chi non perde mai l’occasione di soffiare sul fuoco per scatenare e alimentare un
sentimento di paura nei nostri cittadini. Il riferimento è a quelle forze politiche che anche in questa
occasione purtroppo non hanno mancato di accostare il grave fatto avvenuto nei giorni scorsi con la
presenza sul nostro territorio di richiedenti asilo, che al contrario niente hanno a che vedere con
quanto successo”.
“Le stesse forze politiche – conclude Mungai – che, come apprendiamo dai comunicati stampa dalle
stesse diramati in queste ore, non hanno mancato nemmeno di strumentalizzare ai soli fini
propagandistici una manifestazione contro la violenza e per la legalità nata spontaneamente dai
cittadini ma sulla quale hanno voluto imporre il loro marchio. Ci auguravamo che, come era stata
annunciata, l’iniziativa rimanesse apolitica ed apartitica, senza influenze esterne, oltre ogni bandiera
e oltre ogni connotato, che unisse e non dividesse e di pura solidarietà nei confronti della vittima di
questa inaudita violenza. Siamo dispiaciuti che come al solito qualcuno ci stia speculando senza
scrupolo e nella maniera più volgare. Il rispetto della legge e la sicurezza non hanno colori, è bene
che si sappia”.

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Aggiornato il: 18-08-2017 12:00