Pietrasanta ricorda le vittime del sisma del 24 agosto scorso. Dopo Camerino con la donazione del parco giochi e di un’assegno di 10mila euro frutto delle donazioni di imprese e cittadini della comunità di Pietrasanta raccolte attraverso una serie di iniziative pro-terremotati, il Sindaco e Vice Presidente Nazionale Aicree, Massimo Mallegni ha partecipato ad una visita privata, insieme ad altri sindaci d’Italia, tra cui il sindaco piemontese di Valdengo e Vice Presidenze Vicario Nazionale Anci, Roberto Pella, il Sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piuti ed il coordinatore degli Enti Locali di Forza Italia, Marcello Fiori, alle neo casette di Arquata del Tronto, frazione di Ascoli Piceno, inaugurate alcuni giorni fa dopo un’attesa lunghissima. Niente telecamere e giornalisti: i sindaci hanno depositato una corona di fiori nella chiesetta allestita a fianco delle casette – a due passi da dove si terrà nel pomeriggio la commemorazione con il Presidente della Camera, Laura Boldrini – portando la vicinanza e la solidarietà delle comunità che rappresentano. 48 le vitttime della piccola frazione montana di Arquata del Tronto profondamente segnata dal terremoto con intere comunità costrette a lasciare le loro case e con loro un pezzo della vita. La visita è stata organizzata dal Sindaco di Ascoli Piceni, Guido Castelli in uno dei luoghi simbolo della devastazione. “Lo Stato è in grave ritardo – ha commentato Mallegni – Delle 3.700 casette necessarie, ad oggi ne sono state consegnate solo 750 nelle regioni del centro nord interessate dal sisma. Appena 42 nelle Marche. In un anno sono state rimosse appena il 9% delle macerie stimate. La ricostruzione procede troppo lentamente e di questo passo serviranno dieci anni per vedere dei risultati tangibili. Siamo venuti a testimoniare la vicinanza delle nostre comunità ma anche a sollecitare il Governo, in qualitèà di rappresentanti nazionali dei comuni e delle regioni, ad accellerare le fasi di ricostruzione e di ripristino della quotidianità. La dignità, la compostezza ed il coraggio degli abitanti delle città e delle frazioni distrutte dal sisma mi ha colpito. Vivono forzatamente fuori casa da un anno, aspettando che lo Stato li aiuti a tornare nelle loro case, ad una vita normale. Non faremo mai mancare la nostra vicinanza a questa gente perché sono convinto che loro farebbero altrettanto con noi se fossimo nelle stesse condizioni. L’immagine di borghi e paesi fantasma è l’immagine di un Governo che non ha saputo, purtroppo, alleviare le sofferenze di queste comunità realizzando in tempi rapidi moduli abitativi adeguati per tutti. I terremotati non possono più attendere”. 

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ultimo aggiornamento: 25-08-2017


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