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A seguito delle problematiche e delle polemiche emerse nelle ultime settimane sulla questione della gestione dell’area archeologica Museo di Massaciuccoli Romana, i volontari del GAM (Gruppo Archeologico Massarosese), che dal 2006 gestivano il Museo, con una nota stampa corale, tengono a far sentire la loro voce e a spiegare le motivazioni che li hanno spinti ad abbandonare il sito.

“Dopo l’avvicendarsi di diversi articoli su alcune testate giornalistiche (Il Tirreno, la Nazione, Versilia Today, in data 5/09) il Gruppo Archeologico Massarosese, per spirito di chiarezza – sottolineano – e senza alcun intento polemico, si sente in dovere di fornire dei chiarimenti riguardanti le alterne vicende di questi ultimi mesi, che hanno portato alla sofferta scelta di rinunciare alla pluriennale gestione dell’Area Archeologica “Massaciuccoli Romana”.”

“Prima di arrivare alle ultime polemiche, in merito alla mancata apertura del padiglione museale durante l’iniziativa ministeriale “Domeniche al museo”, altri erano già i problemi – continuano – nelle modalità di gestione dell’Area. Il primo punto è stata la decisione di rinunciare alla figura del Direttore Scientifico, indispensabile per dare ai volontari, e alle loro iniziative, il giusto supporto scientifico: una guida preziosa per le proposte didattiche e laboratoriali, per le iniziative di divulgazione, valorizzazione e promozione sui canali social, e non solo, di un’Area archeologica che è riuscita negli anni ad avere un grande ritorno di presenze e visibilità, proprio grazie alla favorevole e innovativa collaborazione tra addetti ai lavori e volontari (tanto da essere un caso evidenziato da autorevoli studiosi come Giuliano Volpe e Daniele Manacorda).”

“Il Gruppo nonostante questo, – sottolinea il GAM –  ha  garantito il monte di 450 ore richieste, quando scopre, in maniera del tutto casuale, che la linea dell’Amministrazione era cambiata: senza che nel corso dei precedenti incontri la cosa fosse mai emersa, adesso si parlava di una manifestazione di interesse finalizzata a individuare una realtà che si sarebbe affiancata al nostro Gruppo per raggiungere il monte di 900 ore (fino a quel momento garantito totalmente dal GAM, per poi essere diminuito, su richiesta dell’Amministrazione a 450) e che avrebbe garantito al suo interno un Direttore Scientifico. Il Gam però resiste.”

Dicono: “Avevamo un Direttore che ha portato brillanti risultati, non lo abbiamo più; riuscivamo a garantire 900 ore di apertura, grazie alla concomitanza di fondi dell’Amministrazione e della Provincia, ma le risorse scarseggiano, apriamo dunque per 450 ore. Sopraggiungono ancora polemiche, commenti sui social che adombrano una mancanza di fiducia nella nostra trasparenza, atteggiamenti che ci colpiscono, perché siamo di quelli che ci hanno sempre messo cuore e passione.”

“Purtroppo, nonostante ripetuti tentativi di trovare soluzioni e nonostante gli sforzi di mantenere accesa la speranza, pur tra le mille difficoltà dell’Amministrazione, oggi il gruppo si trova di fronte ad una situazione così compromessa da portare alla scelta di lasciare, nostro malgrado e con profonda sofferenza. Esprimendo, infine, all’Amministrazione il nostro punto di vista, abbiamo comunque proposto una collaborazione per una fase transitoria per la gestione dell’Area, per evitare che il Nostro piccolo patrimonio, rimanesse non fruibile durante un momento strategico per le presenze turistiche, ma tale proposta non è stata presa in considerazione.”

“Un sentito grazie, però, noi lo vogliamo dire a tutti coloro che ci hanno dato fiducia in questi anni, – conclude il GAM – supportandoci con la loro presenza alle nostre iniziative .”

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