Antonio di natale totò di natale

Domani Antonio Di Natale, semplicemente “Totò'”, semplimente uno dei più grandi attaccanti italiani del nuovo millennio – guardate la classifica dei cannonieri della serie A e vi renderete conto di quel che ha combinato nella sua carriera – spegne la candelina numero 40.

Non gioca più. E allora per ricordarlo basta andare a dare un’occhiata sulle piattaforme digitali per scoprire prodezze straordinarie in serie A con la maglia dell’Udinese, in Nazionale e nelle Coppe europee.

La Svolta nella carriera di Totò Di Natale

Nella sua carriera, probabilmente, la svolta di Totò Di Natale è stata la stagione disputata con la maglia del Viareggio: la sesta giornata del campionato di serie C2 della stagione 1998-99 vide i bianconeri impegnati in casa con il Fiorenzuola.

Era l’11 ottobre 1998. Una data per certi versi storica non solo per il calcio locale – e qui ci allarghiamo un po’… – ma anche per quello nazionale. Perché quel giorno nel Viareggio debuttò il giovane attaccante prelevato pochi giorni prima dal Varese via Empoli.
C’è molta aneddottica sull’arrivo di ‘Totò’ a Viareggio: “Belin, mi avete preso un attaccante alto quanto la bandierina del calcio d’angolo” disse il tecnico Roberto Pruzzo ai dirigenti bianconeri, salvo poi correggersi al termine dell’allenamento “questo sa giocare”, dopo averlo visto all’opera.

Di Natale: Prodezze a non finire

Sta di fatto che dopo la non brillante esperienza di Varese (quattro spezzoni di partita in C1, allenatore Giorgio Roselli), Di Natale cominciò proprio a Viareggio una seconda vita, quella della svolta.
Per la cronaca, la partita contro il Fiorenzuola fini 1-1: per il Viareggio a segno Bonuccelli.

La prima rete in bianconero di Totò, due mesi a dopo nella trasferta di Novara (3-0, per lui doppietta e singolo di Bonuccelli). Al termine della stagione 1998 per lui 25 presenze e 12 reti con la maglia del Viareggio. Il quale Viareggio sfiorò i playoff  Se a Varese, probabilmente quel ventenne campano non aveva legato con l’ambiente e con la città (in questo mancato feelling ci potrebbero essere anche motivazioni extra-sportive), con Viareggio-città e con il gruppo di compagni di squadra ci fu subito sintonia: Totò trovò altri ragazzi campani (Reccolani, Coppola e Mariniello) e un gruppo giovane molto motivato, con i più esperti Bonuccelli, Gazzoli e Casoni a fare da chioccia e da timonieri.

A fine stagione Di Natale rientrò alla casa-madre dell’Empoli dove ha poi completato la maturazione: il resto è solo storia di gol e di prodezze soprattutto con la maglia dell’Udinese.
Ricordiamo anche che, Totò Di Natale ha segnato oltre duecento reti in serie A, più di Roberto Baggio… Scusate se è poco.

Tanti auguri a Totò

Il resto è storia di oggi: Totò da un anno è un pensionato del calcio. Ha dovuto smettere (nonostante offerte faraoniche dagli Stati Uniti e dai paesi arabi) perché torturato dagli infortuni. Nel suo cuore c’è sempre un po’ di Viareggio e di Versilia, visto che da tempo ha comprato casa a Lido di Camaiore dove si trascorre una parte delle sue vacanze.

(Visitato 127 volte, 1 visite oggi)

Lascia un commento