legge stabilità

 “Accolgo con piacere – dichiara il sindaco Franco Mungai – il sostegno della consigliera regionale della Lega Nord Elisa Montemagni e quindi del suo partito, all’iniziativa da me annunciata ieri di poter pubblicare, qualora il Garante della Privacy dovesse concedere l’autorizzazione, l’elenco dei morosi che da troppi anni non adempiono al loro dovere di pagare i tributi o altri debiti nei confronti del Comune e rassicuro che nel caso di via libera sarà ovviamente fatta una distinzione tra chi non riesce ad adempiere per certificate ragioni economiche e chi invece conduce una vita agiata e se ne approfitta alla faccia di chi è in regola, magari facendo anche sacrifici. In altre parole, per dirla come l’ha detta lei, separeremo “i soliti furbetti danarosi, da chi non arriva a fine mese. Tutto ciò sarà possibile grazie all’incrocio delle banche date in nostro possesso e ai misuratori delle situazioni economiche. Ricordo tuttavia, perché è giusto ricordarlo – prosegue – che tutti coloro che risultano nell’elenco dei morosi hanno ricevuto negli anni cartelle, avvisi, solleciti e ingiunzioni che rappresentano l’attività di recupero dell’evasione e mai si sono presentati presso gli uffici per manifestare difficoltà chiedendo di accedere alle agevolazioni o alle esenzioni o chiedere piani di rateizzazione, cosa che è possibile fare di fronte a comprovate esigenze. La somma di oltre 10 milioni di euro di tributi o altri debiti verso l’ente non pagati da questi morosi – continua – mette a rischio da anni i conti del Comune, e non consente di far fronte con puntualità al pagamento delle spese e dei fornitori, blocca le spese anche per le più piccole manutenzioni con ripercussioni per il territorio, mette a rischio i servizi e crea una danno nei confronti di tutti gli altri cittadini. Non è giusto che qualcuno se ne approfitti alle spalle di tutti gli altri e sono convinto che i cittadini in regola con i pagamenti, che sono la stragrande maggioranza, saranno dalla mia parte perché non accettano sicuramente l’idea di passare da “bischeri” e da “fessi”.

“Chi difende questi furbetti, come sta facendo una certa destra massarosese, sta quindi dalla parte dei furbi e degli evasori ed è bene che la gente onesta lo sappia. E’ bene che la gente onesta sappia che c’è chi prova a trovare soluzioni per difenderli, per fare in modo che anche gli altri rispettino le regole e chi invece difende coloro che, con un atteggiamento furbesco, cercano di fregarli creando agli altri danni incalcolabili”.

 Mungai insomma in attesa di una risposta del garante alza il tiro. Risposta che, a quanto pare, è già stata anticipata verbalmente ed è negativa. Non stupirebbe visto che già altri Comuni in Italia ci hanno provato, trovando lo stop del garante della privacy. Questo Mungai e la sua giunta lo sanno, ma vanno avanti in quella che pare tanto solo una sparata mediatica. Forse per spostare l’attenzione da altri problemi.

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