Niente Pos in negozio, arrivano le multe

Non è aggravando le sanzioni che si ottengono i risultati auspicati”. La pensa così il presidente di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco, dopo l’annuncio da parte del governo dell’introduzione di sanzioni, anche pesanti, per chi, commercianti o liberi professionisti, non si adeguerà all’utilizzo del Pos, ovvero del lettore di bancomat e carte di credito, anche per i micropagamenti.


“La vicenda – commenta Capobianco – è annosa e in queste settimane pare giunta alla stretta finale. Dopo le titubanze di molti, soprattutto piccoli commercianti e liberi professionisti, nel dotarsi del sistema di pagamento, si è voluti intervenire con il sistema delle sanzioni. Ma alle spalle della mancata massiccia adesione al provvedimento teso a favorire la moneta elettronica non c’è nessuna motivazione strana se non quella degli alti costi del Pos e delle commissioni bancarie. Le commissioni, infatti, specie per pagamenti non elevati, rischiano di cancellare il guadagno della transazione. Finché insomma, come lo stesso governo ha promesso, i costi di gestione del Pos non saranno sensibilmente calmierati, la protesta appare pienamente legittima”.
“Non è il caso poi – prosegue Capobianco – e questo dovrebbe valere sempre, di rendere esecutiva una norma minacciando sanzioni anche severe. Alle spalle di una decisione che incide sulle imprese e sui loro costi ci deve sempre essere, a monte, una fase di sensibilizzazione per incentivare adesioni spontanee, e quindi più efficaci, ai provvedimenti. E non è avvertendo, e poi prorogando quasi
sine die l’entrata in vigore di una normativa, che si raggiunge il risultato”.

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