Il primo cittadino, Bruno Murzi, non ci sta. Non ci sta a ricevere da parte di chi non ha fatto ed oggi critica l’attuale amministrazione che invece sta lavorando per risolvere i problemi lasciati irrisolti, spesso abbandonati e  completamente alla deriva.

“Ho osservato in questi giorni le uscite sui giornali e i discorsi quasi da bar imbastiti sui social su tematiche fondamentali e di interesse pubblico e che non meritano un trattamento di questo tipo né per il nostro paese e né, soprattutto, per la nostra comunità.

E’ davvero bizzarro che questioni che avrebbero dovuto risolvere i precedenti amministratori che, sono stati in carica per 10 lunghi anni, oggi siano dagli stessi, attribuite all’amministrazione che guido da soli cinque mesi. Per anni alcune importanti  criticità sono rimaste nei cassetti, si sono incancrenite e, come nel caso del pontile, addirittura arrugginite! Ci sarebbe da ridere se non si parlasse di argomenti seri quali la scuola Carducci, Il Luna Park, la pista ciclabile ed il simbolo storico del Pontile, argomenti  che meritano il massimo impegno e sforzo per trovare finalmente adeguate soluzioni”.

Il Sindaco Bruno Murzi dopo un doveroso cappello iniziale, entra nei particolari:

“Partiamo dalla boutade “Pontile”. L’ex primo cittadino Buratti stamani sui giornali fa sapere a tutti che avevano previsto un intervento di consolidamento delle strutture in cemento armato e che lo avevano inserito nelle opere da fare . Peccato che il progetto esecutivo per le problematiche del pontile (quelle attuali per intenderci) è diventato esecutivo nel 2011 e che non è mai stato portato avanti perché la precedente amministrazione non lo ha mai finanziato.  E non si racconti la favola del fortunale del 5 marzo 2015. Il costo delle opere era di 290.000 euro circa …grosso modo quanto speso per il festival dei Fuochi di Artificio e Forte Children.  Prima del 2015  l’ex Sindaco  avrebbe potuto scegliere di finanziarlo.

Voglio precisare che l’assessore Ghiselli non ha mai detto che il pontile “cade a pezzi”, ma solo che si trova, ed è sotto gli occhi di tutti, in uno stato di degrado per cui è necessario in tempi brevi provvedere ad un intervento”. E sia chiaro a tutti i cittadini che se caso mai, e sono sicuro non sarà, il pontile dovesse esser chiuso per problemi di staticità la colpa non è di chi ha evidenziato una criticità nel decoro, ma di chi per anni non ha fatto alla struttura la ben che minima manutenzione statica. Sono disposto a pubblicare manifesti con le delibere prese dalla precedente amministrazione con  i progetti fatti per i lavori al pontile, comprese le foto di allora. Cosi almeno faremo chiarezza sulle responsabilità.

Il caso pontile pare replicare lo stesso copione della scuola “G.Carducci”: “Ormai gli ex amministratori si muovono secondo una precisa sceneggiatura, addossare a questa amministrazione la responsabilità di gravi mancanze e prese di posizione durante il loro mandato. Una relazione a loro pervenuta nell’agosto 2012, scoperta da noi autonomamente (chi aveva amministrato fino al giugno del 2017 non aveva su un argomento così delicato, fatto alcun passaggio di consegne) evidenziava criticità sulla vulnerabilità sismica della struttura. Immediatamente abbiamo richiesto una nuova perizia sull’edificio (pervenuta a fine agosto 2017) che ci ha confermato la possibilità di utilizzo in sicurezza dello stesso edificio  e contestualmente ci siamo attivati con il Ministero della Istruzione per accedere ai finanziamenti pubblici. Abbiamo inoltre provveduto ad attivare un incarico per la redazione di un progetto finalizzato alla realizzazione di una nuova scuola, individuando anche la possibile zona di costruzione. Mi pare quindi che il nostro percorso, in questo caso in meno di tre mesi,  sia sostanzialmente di fatti e non di chiacchiere  ”.

Il primo cittadino prosegue sostenendo la scelta di far tornare a doppio senso via XX Settembre: “Questa indicazione era scritta nero su bianco nel programma elettorale di Noi del Forte ed è evidente che una volta eletto avrei mantenuto la promessa, come per tutte quelle presenti nello stesso. Ritengo, come ho già avuto modo di spiegare, che il ripristino del doppio senso consentirà un miglior deflusso del traffico, un aumento della sicurezza e una migliore distribuzione dello scorrimento veicolare per tutta la zona compresa tra via Vico e il viale della Repubblica. Abbiamo previsto, oltre a un passaggio pedonale protetto, un tappetto di asfalto in grado di attutire i rumori dei veicoli in transito. Per la pista ciclabile stiamo vagliando insieme al comando di Polizia Municipale e all’ufficio tecnico, soluzioni alternative che possano prevedere la creazione di percorsi ciclabili.

Infine un focus sullo spostamento del Luna Park: “Anche per questo – prosegue il sindaco Murzi – mi rifaccio al mio programma elettorale in cui mi ero impegnato con i cittadini, in particolar modo con quelli di Vittoria Apuana, una volta eletto, a trovare delle soluzioni alternative all’attuale collocazione che ricordo essere da 41 anni, come sottolineato dal portavoce del Luna Park, una sistemazione provvisoria. L’area da noi individuata, al momento in corso di acquisizione, è stata oggetto di una delibera di indirizzo, in cui si prevede di destinarla alla nostra comunità. In particolar modo, una volta resa fruibile, potrà essere utilizzata sia dalla Protezione Civile che dalla nostra Contrada che finalmente per le prove  degli sbandieratori e dei tamburini, avrà uno spazio dedicato dal proprio Comune. Inoltre si prevede di allestire un grande parcheggio, utilizzabile anche come scambiatore per i mezzi più grandi come bus turistici.

In ultima analisi, vagliate tutte le eventuali alternative, potrebbe anche essere utilizzata per brevi periodi come area per spettacoli viaggianti. Proprio sulle alternative, ho letto in questi giorni, che l’ex sindaco Buratti si era interessato allo spostamento del Luna Park, addirittura nell’agosto 2016 aveva incontrato i gestori e i rappresenti sindacali, dichiarando (da “Lucca in diretta”): “Il confronto che abbiamo avuto sia con i rappresentanti sindacali e sia con gli operatori – ha commentato nel primo pomeriggio Buratti dopo aver consultato la Giunta – è stato costruttivo: con tutti loro abbiamo preso l’impegno fin da settembre a lavorare per reperire una nuova area in cui nascerà il Luna Park del 2017, un dialogo che vorremmo fosse intercomunale coinvolgendo possibilmente anche i comuni vicini interessati”.

Quindi ne deduco che i gestori e i sindacati avevano accettato l’idea di un futuro spostamento in un altro sito già dal 2017. Ma chiedo ad Umberto Buratti: quale area avevano individuato?

Se questa possa risultare più idonea a quella da noi ipotizzata, che ce la indichi”.

 

 

 

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ultimo aggiornamento: 16-11-2017


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