Carnevale di Viareggio 2018

“L’inizio della 145esima edizione del Carnevale di Viareggio, storico motivo di vanto per la città versiliese oltre che per l’intero panorama artistico-culturale Italiano, è stato programmato per sabato 27 gennaio 2018. La manifestazione richiama ogni anno centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni angolo dello stivale e non solo, ad applaudire i giganti di cartapesta, recando grande visibilità e soddisfazione alla comunità viareggina”.

 Inizia così la petizione online lanciata su Change.Org da Lorenzo Poliselli e che nel giro di poche ora ha già superato le 50 firme. Una petizione per chiedere che la partenza del Carnevale di Viareggio 2018 non coincida con la giornata in memoria della Shoah.

Si legge sul testo della petizione: “E’ però doveroso sottolineare che la data destinata ad ospitare il primo corso mascherato ha una valenza storica – oltre che morale – non indifferente, in quanto “Giornata Mondiale della memoria”, così come designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1° novembre 2005, durante la 42esima riunione planetaria.

“Il 27 gennaio 1945 le truppe Alleate liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, dove persero la vita oltre un milione di ebrei.

“In Italia la “Giornata Mondiale della memoria” è riconosciuta tale dagli articoli I e II della Legge 20 luglio 2000, n. 211

“Art. 1. “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

“Art. 2. “In occasione del ‘Giorno della Memoria’ di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.”

“Come sancito dall’art. 2, nella comunità andrebbero attuate pratiche di sensibilizzazione finalizzate al ricordo, oltre che di riflessione comune, specialmente nelle scuole. Per contro, l’inizio del Carnevale fissato questo giorno oscurerebbe completamente il doveroso senso della memoria verso chi ha perso la vita durante la shoah.

“Mi appello alla comunità, ai giovani, alle scuole, alle istituzioni, alla stampa, a chiunque lo sterminio ebraico susciti un grande senso di ingiustizia. Faccio appello alla moralità delle persone ed alle madri ed ai padri di oggi, affinché aiutino i genitori di domani a perseverare in un ricordo da trasmettere intatto ai propri figli.

“Il Carnevale è l’istituzione più importante e rappresentativa della città di Viareggio nel mondo, ma il massacro del popolo ebraico non può essere sacrificato sull’altare del culto della festa.

“Alimentare la memoria è l’unica via per non ripetere gli errori del passato, che ciclicamente si ripresentano in seno alla perdita del senso d’orrore rievocato da eventi come la shoah. L’olocausto non può e non dovrà diventare l’ennesimo trafiletto sbiadito di un libro di storia che, tra cinquant’anni, avrà mezzo secolo in più da raccontare.

“Chiedo quindi di firmare questa petizione per lo spostamento del primo corso del Carnevale di Viareggio. Chiedo che la festa lasci spazio alla Memoria nella sua giornata mondiale, attraverso l’istituzione di un evento ad essa dedicato. Un evento che magari si tenga proprio nei pressi di Piazza Mazzini, sul palco tradizionalmente allestito per un Carnevale che si ferma e che rimane in silenzio, tributando rispetto per oltre sei milioni di vittime innocenti delle barbarie nazifasciste del secolo scorso. Confido nel sostegno e nella collaborazione delle istituzioni comunali, provinciali e della Fondazione Carnevale”.

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