Pagare meno, pagare tutti per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale che in Toscana oggi si aggira intorno ai 2miliardi di euro93miliardi a livello nazionale senza contare affitti in nero, lavoro irregolare che fanno esplodere il fenomeno a 205 miliardi di euro di sommerso (secondo Cgia Mestre). Il meccanismo è molto semplice: le imprese e gli autonomi, le partite Iva (6,2 milioni quella attive), sono costrette talvolta ad evadere per sopravvivere a causa dell’elevatissima pressione fiscale provocando in maniera indiretta ed involontaria un danno che ricade su tutta la comunità che incassa decisamente molto meno rispetto alle previsioni. “Ma se questa tassa fosse sensibilmente più bassa, sia per imprese e famiglie, diciamo tra il 20% ed il 23%? E se fosse unica per tutti? Probabilmente – spiega Massimo Mallegni, vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana – avremo una evasione decisamente minore perché la convenienza a non pagare le tasse e rispettare l’impegno verso lo Stato verrebbe meno. La proposta di Forza Italia e del centro destra è determinante: applicheremo, una volta al Governo e sono sicuro che sarà una manovra sostenuta da tutti, non solo dal centro destra, una tassa unica, uguale per tutti, la flat tax, la tassa piatta: imprese e famiglie verseranno tra il 20% ed il 23% rispetto a quello guadagnano. Una misura choc che ci permetterà di abolire la tassa sulla prima auto, sulle donazioni e sulle successioni”.

Mallegni prosegue: “oggi la pressione fiscale italiana è tra le più alte ed insostenibili del mondo. Le imprese chiedono una pressione fiscale accettabile e sostenibile. L’evasione è diventata una necessità per molte imprese, per i piccoli artigiani, per le partite Iva che sono costrette a scegliere se versare le tasse oppure fare mangiare la famiglia o pagare gli stipendi. E’ chiaro che dovranno essere inasprite le pene per gli evasori. Evadere – puntualizza – non dovrà più essere conveniente per nessuno”.

Mallegni è fiducioso: “i governi Berlusconi sono stati gli unici ad aver abbassato la pressione fiscale fino al 39%. – conclude – La riduzione delle tasse è in cima alla lista delle richieste delle imprese e dei nostri imprenditori. E’ questo il punto da cui iniziare per rimettere in moto il paese, gli investimenti ed i consumi. Chi oggi propone ancora nuove tasse o inventa nuovi schemi di tassazione è lontano dalla realtà. Non dobbiamo complicare, ma semplificare. L’economia. E la vita di imprese e cittadini”.

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