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UN SOLO CORO: forza Paolo. Paolo Rosi sta ‘giocando’ nel letto dell’ospedale di Massa la ‘partita’ più importante della sua vita, dopo l‘incidente stradale dei giorni scorsi. E il ‘forza Paolo’ è il pensiero comune da parte di chi l’ha conosciuto e apprezzato come uomo e calciatore. Rosi è soprattutto nel cuore dei tifosi della Fiorentina visto che a tre suoi gol decisivi sono legati i successi alla Coppa Carnevale di Viareggio nel 1973 e nel 1974, ma soprattutto al successo nella Coppa Italia di serie A del 1975 (3-2 al Milan allo stadio Olimpico di Roma).

A LIVELLO locale, oltre ai trascorsi nella Don Bosco di Pietrasanta (quando la società era satellite della Fiorentina) e nel Viola Club Viareggio, vanno segnalate le annate in cui Paolo Rosi ha indossato in epoche diverse le maglie del Camaiore, del Viareggio, del Forte dei Marmi e del Pietrasanta (salvo errori e omissioni della memoria). Con qualche gustoso aneddoto. Così – fermo restando il ‘forza Paolo’ iniziale – in rapida successione le ricordiamo: a Camaiore, nella stagione 1972-73 era arrivato in prestito dalla Fiorentina. Allenatore era Corrado Orrico: Paolo studiava al liceo scientifico ‘Barsanti e Matteucci’ di Viareggio. La Fiorentina lo volle in prestito per la Coppa Carnevale: il responsabile del settore giovanile della Fiorentina, Sergio Cervato raggiunse l’accordo con il Camaiore che la domenica prima della finalissima con il Bologna, Rosi sarebbe dovuto rimanere in panchina. Ma Orrico lo fece giocare lo stesso in serie D con il Camaiore: il giorno dopo Rosi entrò a partita inoltrata trovando comunque il gol decisivo nei supplementari con un gran colpo di testa.

CON LA MAGLIA del Viareggio – nella fase discendente dell carriera – Paolo Rosi ha disputato solo una stagione: nel 1986-87 (presidente Claudio Mecozzi, allenatore Benito Mannoni) collezionando 12 presenze e segnando un gol nell’1-1 di Vaiano. Una stagione travagliata con grossi problemi societari che non giovarono a Paolo Rosi e al resto della squadra (discussioni e un tavolo danneggiato da un pugno…). Con il Forte dei Marmi, in Prima categoria, nella stagione 1987-88, Rosi contribuì al passaggio di categoria e nell’estate del 1988 fu protagonista di un gustoso episodio – la scelta… pilotata del campo al momento del sorteggio – nell’amichevole estiva contro la formazione Primavera della Fiorentina, dove giocava sotto falso nome un attaccante uruguayano in prestito (Aguirre) che doveva essere valutato dalla famiglia Pontello, presente nella vecchie curve in legno dello stadio ‘Necchi Balloni’: in pratica la Fiorentina avrebbe dovuto ‘attaccare’ nel secondo tempo proprio sotto la curva dove era Pontello che avrebbe così valutato meglio Aguirre. Quisquiglie. Ma ‘pane’ e chicche per la stampa. Infine con il Pietrasanta stellare dell’allora presidente Serafino Coluccini che conquistò la serie D nello spareggio di Prato nella stagione 1990-91 con Rosi che faceva parte di una prima linea stellare con Tosi, Rubinacci, Cacciatori, Rosi e Cecchi.

Concludendo, ‘Forza Paolo’.

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