Lunedì 2 aprile è andata in scena la grande Messa da Requiem di Giuseppe Verdi nel Duomo di San Martino a Pietrasanta. Terzo appuntamento della seconda edizione di ” Pietrasanta in Musica” stagione musicale organizzata da Comune di Pietrasanta, Fondazione Versiliana e Start sotto la direzione artistica del soprano Mimma Briganti. L’anno scorso, per festeggiare la Pasqua, era stato eseguito il Requiem di Mozart evento che riscosse ampi consensi di pubblico e di critica. Quest’anno, l’ambiziosa scelta di portare all’attenzione dell’ormai folto pubblico che segue assiduamente “Pietrasanta in Musica” il capolavoro di musica sacra di Giuseppe Verdi. Il Duomo di Pietrasanta, gremito da un pubblico attento e rispettoso dei tempi dell’esecuzione musicale, di quando in quando ha tremato per la grandezza del suono dell’imponente compagine messa in campo per questa occasione. Oltre centoventi musicisti erano impegnati nell’appuntamento con la grande musica.
Nel Requiem di Verdi troviamo pagine di musica impareggiabile, talvolta dai colori cupi e dolorosi alternati a scenari di soave e celestiale bellezza che lascia col fiato sospeso. È stato proprio così durante la straordinaria esecuzione di Pasquetta a Pietrasanta.
I quattro solisti, tutti dalle importanti carriere operistiche, hanno regalato al pubblico del Duomo momenti di grande commozione.
Silvana Froli soprano, nonostante fosse al suo debutto nel capolavoro di Verdi, è stata capace di rendere tutte le sfumature che il suo ruolo imponeva, suscitando attimi di pathos da ricordare. Certamente grazie alla sua voce di rara bellezza ma anche ad una tecnica vocale dalla indiscutibile solidità.
Barbara Vivian il mezzosoprano lascia stupefatti per la morbidezza di velluto della sua voce, un timbro scurissimo contraltile ma mai di petto legnoso, i centri e gli acuti sonori e squillanti come una vera voce verdiana dovrebbe essere.
Il tenore Gianni Mongiardino, già interprete del Requiem di Mozart di Pasquetta dello scorso anno, canta sempre con una precisione tecnica ormai praticamente introvabile. La sua voce dal colore bellissimo, e sempre a fuoco in tutti i registri, ha raggiunto l’apice in un’interpretazione memorabile della famosa pagina Ingemisco.
Il basso Victor García Sierra, reduce dal successo della sua regia dell’opera Elisir d’amore di Donizetti che replicherà a breve al Teatro Massimo di Palermo, ha cantato con eleganza anche le pagine più difficili mettendo in risalto la sua capacità di creare le giuste sensazioni attraverso la sua naturale capacità comunicativa.
 Il coro Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate (Novara) , realtà musicale presente su tutto il territorio nazionale e protagonista di svariate tournée all’estero diretta dal maestro Mauro Trombetta, ha dato una prova magistrale toccando momenti di lirismo memorabili grazie a “pianissimi” di grande pregio al pari di “fortissimi” imponenti ma mai eccessivi.
L’orchestra Filarmonica Sestrese, realtà musicale che esiste sul territorio ligure da oltre 170 anni, ha sicuramente avuto il ruolo cardine di tutta la manifestazione. E ha realizzato un vero e proprio miracolo, viste le poche prove a disposizione, grazie alla bacchetta precisa e attenta del giovane Maestro Matteo Bariani. Il giovane ma solidissimo direttore ha saputo concertare talvolta con energia ma anche con delicatezza, senza mai dimenticare il rispetto per la partitura e nel contempo le esigenze dei solisti e del coro.
Dopo il Libera me di soprano e coro a chiusura del Requiem, il pubblico, che fino a quel momento era stato in religioso silenzio, ha esultato decretando il grande successo della serata con una standing ovation e uno scroscio interminabile di applausi che ha portato alla ribalta gli artisti per ben quattro volte.
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