Successo a Belgrado per la Tosca di Giacomo Puccini, frutto di una riuscita collaborazione fra il Festival pucciniano di Torre del Lago diretto dal Maestro Alberto Veronesi, il Teatro nazionale di Belgrado, l’Istituto italiano di cultura nella capitale serba e il Sava Centar, l’immensa sala da concerti che per l’occasione ha registrato il tutto esaurito. L’evento e’ coinciso con i 150 anni dalla fondazione del Teatro nazionale e i 41 anni dall’inaugurazione del Sava Centar. Per la prima volta le maestose scenografie allesitite a Torre del Lago, il luogo dove Puccini visse e che ispiro’ tante sue opere, sono state traferite al chiuso di una grande sala, e l’operazione e’ riuscita, con il pubblico estasiato dalla vastità scenica e dai suggestivi effetti luminosi, frutto della maestria del regista Enrico Vanzina nella ripresa di Lorenzo D’amico. 

Magistrale l’interpretazione dei solisti Paoletta Marrocu (soprano) nel ruolo di Tosca, Dario Di Vietri (tenore) in quello di Cavaradossi eAlberto Gazale (baritono) nei panni di Scarpia.
Il Maestro Alberto Veronesi ha diretto con grande grinta e carattere l’orchestra e il coro del Teatro Nazionale di Belgrado. I costumi erano del Festival Pucciniano.
E’ la prima volta che le scenografie di Torre del Lago sono state presentate a Belgrado. Il direttore dell’Istituto italiano di cultura Davide Scalmani ha sottolineato come con la decisione di portare la Tosca in una grande sala da concerti si sia voluto rendere l’opera fruibile a un pubblico piu’ vasto e eterogeneo, ai giovani e ai non esperti melomani, coloro che non seguono regolarmente le stagioni liriche.
Il pubblico ha applaudito a lungo e calorosamente al termine della Tosca, chiamando ripetutamente gli artisti sulla scena.
L’evento belgradese ha confermato l’ottima collaborazione in campo culturale esistente fra Italia e Serbia, e in particolare tra l’Istituto di cultura di Belgrado e le altre istituzioni culturali serbe.

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