Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari agli arresti domiciliari disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo Toscano  Fabio Franginim, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo Giuseppe Creazzo, ed emessa nell’ambito di una complessa inchiesta che vede indagati, tra gli altri, 3 soggetti ritenuti responsabili di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti, al fine di evadere l’IVA e le imposte sui redditi per circa 3 milioni di euro.

Il provvedimento restrittivo della libertà personale eseguito dalle Fiamme Gialle fiorentine ha riguardato uno dei tre soggetti (D.L. di anni 51, indagato anche per emissione di fatture per operazioni inesistenti) ed ha tratto origine da un’attività di indagine – coordinata dal Procuratore aggiunto Luca Turco e  dal pm  Christine Von Borries – che ha fatto emergere la sistematica indicazione nelle dichiarazioni dei redditi ed Iva di diverse società riconducibili agli indagati, operanti nel settore immobiliare e con sedi tra le province di Firenze e Milano, di fatture per prestazioni di servizi e cessioni di beni fittizie per diversi milioni di euro.

Contestualmente, sono state eseguite diverse perquisizioni locali, oltre al sequestro preventivo di beni per circa 3 milioni di euro, pari all’importo delle imposte evase, nei confronti anche degli altri due soggetti indagati (N.I., di anni 44 e P.M.E., di anni 49).

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