E’ stato tradito da un neo un napoletano di 31 anni, arrestato la scorsa notte per evasione dalla Polizia Stradale di Arezzo mentre percorreva l’A/1, alla guida di una Smart. Era in compagnia di una donna quando, giunto all’altezza del Valdarno, è stato fermato da una pattuglia della Sottosezione di Battifolle.

Alla richiesta di documenti lui ha detto ai poliziotti di non avere con sé la patente, dando il nome del fratello. A quel punto è stato condotto in caserma dove gli investigatori, incrociando tutte le banche dati, sono riusciti a recuperare la patente e la foto del fratello, al quale somigliava molto. Ma la Polstrada, a furia di scavare, ha scoperto che con quel cognome c’era un napoletano agli arresti domiciliari, pregiudicato per rapina e vecchia conoscenza del carcere di Poggioreale, ove negli anni scorsi era entrato e uscito più di una volta.

Intuendo qualcosa di losco gli agenti hanno analizzato meglio ogni minimo dettaglio del viso di quell’uomo, tant’è che hanno scorto sul suo zigomo un neo molto piccolo, impercettibile, di cui non c’era nessuna traccia sulla foto della patente intestata al fratello. Il malvivente, che all’inizio era convinto di farla franca con quella sua furbata, ha iniziato a comprendere che per lui non c’era più scampo e, per evitare guai peggiori, ha vuotato il sacco e confermato che, a quell’ora, doveva trovarsi agli arresti domiciliari nella sua casa di Napoli.

La Polstrada, che ha sequestrato l’auto al furfante, lo ha arrestato per evasione e guida senza patente, mettendolo a disposizione del Tribunale di Arezzo

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