Tre carabinieri di Lido e Viareggio (2 sono della Radiomobile): 50 ore di pedalata

Si tratta di Cozzolino Carlo, Cursi Daniele e Lunghi Lorenzo ciclisti della società Speedy Bike di Capezzano Pianore.
“La nostra sfida  era partire da Arezzo e arrivare a Viareggio, siamo partiti domenica 8 alle 13 dalla stazione di Arezzo e siamo arrivati a Viareggio sabato 14 alle ore 23:50 – raccontano -, abbiamo seguito interamente il percorso lungo il crinale dell’ appennino lasciandolo solo all’Abetone per cause meteorologiche che non permettevano la possibilità di dormire in tenda a quota troppo elevata per poi riprenderlo al Passo delle Radici”.
Lungo il viaggio sono stati salvati da una probabile dispersione nei boschi due escursionisti anziani che a causa dell’imbrunire  e la stanchezza non riuscivano piu a trovare il sentiero di ritorno e i carabinieri li hanno riaccompagnati dopo 1 or e 45 minuti di cammino presso il loro campeggio dove alloggiavano ( Rio Bianco di Cerreto laghi ). sicuramente senza di loro era dispersi.”.

La sfida: Completare in MTB il percorso della GEA, inaugurato da Messner nel 1983, sul crinale degli Appennini per 600 km, 22.000 m di dislivello, 37 passi, attraverso 3 Parchi Nazionali, 7 parchi regionali e aree protette.
60% single track, 35% sterrato, 5% asfalto, 100% avventura.
GEA Bike Trail nasce da un sogno, quello di riuscire a completare in bici tutto il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano, lungo l’epico percorso della Grande Escursione Appenninica, ideata da Gianfranco Bracci e Alfonso Bietolini e inaugurata nel 1983 insieme a Reinhold Messner, che qui si allenò per gli 8000.
A seguito di studi approfonditi e anni di escursioni in MTB per verificarne ogni tratto, la GRANDE ESCURSIONE APPENNINICA, è dal 2016 percorribile interamente in mountain bike.
Il tracciato originale, ciclabile al 60%, è stato rimappato nelle parti più impervie per essere percorso al 99% in bicicletta.
Percorrendo tutto il crinale degli Appennini, decretato dall’UNESCO nel 2015 patrimonio dell’umanità, da Sansepolcro (AR) a Zum Zeri (MS), per poi tuffarci nel mare delle 5 Terre, attraversando 10 parchi naturali, con 37 passi, seguendo la linea delle montagne, senza mai abbandonarle, partendo dalle colline aretine fino alle montagne del Parco Nazionale delle foreste casentinesi, attraversando le greppe del Mugello e della val Bisenzio, per poi arrivare alle verdi vette pistoiesi coi suoi laghetti, immersi nel Parco Nazionale dell’appennino ToscoEmiliano, fino alle maestose bianche Apuane.
L’appennino è una delle poche zone selvagge rimaste in Italia, dove i boschi ospitano ancora un’incredibile varietà di fauna selvatica.
Un viaggio in autonomia per veri pionieri che mette alla prova sia il fisico che l’attrezzatura, ma soprattutto la determinazione.
Un ultracycling mtb unico, duro e selvaggio, un’avventura vera, di quelle che si ricercano in continenti remoti, ma in mezzo all’Italia

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