Rogo a Pietrasanta, rassicuranti i primi esami di Arpat

“I dati dei principali parametri rilevati quali ossidi di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio e acido solfidrico, non mostrano alcuna alterazione dovuta allo sviluppo dell’incendio nel deposito andato a fuoco a Pietrasanta (Lucca), tuttavia alla conclusione del rogo, ancora in corso, Arpat campionerà matrici ortofrutticole a foglia larga per determinare l’entità dell’eventuale ricaduta di microinquinanti organici e verificherà la ricaduta di polveri sottili analizzando i filtri che l’autocampionatore installato su un mezzo mobile sta raccogliendo”. Lo scrive Arpat in un comunicato sull’incendio alla ditta Ferredil Cerù. “I risultati saranno disponibili non prima di alcuni giorni”, spiega l’agenzia. Arpat ha potuto ricavare dati sulla qualità dell’aria da un mezzo mobile a circa 700 metri rispetto all’incendio, nell’area forse più interessata dalla ricaduta dei fumi. Arpat ha specificato che nel capannone c’erano soprattutto materiali plastici, vernici, legname, carta bituminosa, bombolette di gas, fili elettrici.

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