“Tanto per rendere l’ idea…. questa è la coscia con il pallino penetrato sotto il gluteo destro”.

E’ Graziano Salvadori a pubblicare su FB l’immagine della lastra fatta al figlio 13enne all’ospedale “Versilia” dopo che al ragazzino hanno sparato con una carabina ad aria compressa caricata con proiettili di piombo.I medici, almeno per il momento, hanno preferito non estrarre il “pallino” e non sottoporlo ad un delicato intervento chirurgico, dal momento che, per fortuna, non ha colpito punti critici.

“Tre ragazzini che giocano a calcio vicino alla parrocchia di Massarosa quando all’improvviso uno di questi, il figlio di Graziano Salvadori, viene colpito ad un gluteo da un piombino sparato con una carabina ad aria compressa per mano di chi ancora non si sa. Cosa possa passare dalla mente di una persona che compie un gesto simile non riesco proprio ad immaginarlo ma non ci siamo per niente – commenta il vice sindaco Damasco Rosi -: “Poteva andare molto peggio di come è andata ma resta un fatto che è grave di per sé chiunque fosse stato il bersaglio. Grave e sintomatico. Ci sono delle libertà che qualcuno, come in questo caso, pensa di potersi prendere ma che in Italia per fortuna non è possibile prendersi, per legge e per cultura, né ora, né, spero, mai. Esprimo la mia solidarietà al ragazzo e gli auguro di rimettersi quanto prima”.

 

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