Si allontana da casa con intenti suicidi ma viene salvato dalla  pattuglia dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.
Alle h 13.00 di ieri presso la Centrale operativa giungeva la richiesta di una signora,  livornese, che riferiva, molto preoccupata, l’allontanamento da casa del proprio marito  con il quale aveva avuto una lite
Il marito , che si era allontanato dall’abitazione intorno alle ore 7.00 con l’autovettura  di famiglia , aveva creato un gruppo sulla nota chat What App inserendo anche tutta  la sua famiglia alla quale manifestava chiaramente i suoi intenti suicidi dei quali peraltro si scusava.
Dopodichè spegneva il cellulare facendo perdere le proprie tracce.
Il Centro operativo richiedeva immediatamente la geolocalizzazione del  cellulare dell’uomo, al fine di indirizzarne le successive ricerche da parte delle  pattuglie. Poco dopo, giungeva notizia che il telefono era stato agganciato da una
cella presente in via Pian di Rota: quindi le pattuglie venivano li inviate per  una perlustrazione accurata, considerando che il raggio di azione era di circa 1,4 km.
Nel giro di poco tempo veniva ritrovata l’autovettura in zona Limoncino, nascosta in  un angolo del parcheggio del centro recupero per volatili LIPU: quindi gli operatori  effettuavano un pattugliamento nella zona del bosco retrostante e del parco pubblico.
Di lì a poco , nella boscaglia, i poliziotti riuscivano ad intravedere la persona da ricercare, a margine di un dirupo, mentre tentava di infilarsi una corda al collo per poi  impiccarsi.
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