Una mostra e una serata in ricordo del giovane massarosese che perse la vita nel generoso tentativo di proteggere la montagna

Aveva solo 31 anni Marco Del Dianda, quando, il 19 agosto 1998, perse la vita in un tragico incidente per salvare la montagna, che tanto amava, da un incendio.

Aveva scalato il monte Corchia ed era già sulla via di casa quando un fulmine colpì un traliccio dell’alta tensione provocando un inizio di incendio.

Consapevole del pericolo Marco attese le squadre antincendio e nel generoso gesto di far loro strada, durante il percorso non si accorse di un filo che il fulmine aveva staccato dal traliccio: un cavo da 130 mila volts che lo attirò nel vortice uccidendolo.

“Marco- spiega l’assessora Simona Barsotti- era una persona sensibile, altruista e generosa.

Ho sentito il dovere come persona, come amica e anche come assessore al sociale, in un momento dove tutto è messo in discussione e dove i valori sembrano scomparsi, di tramandare quello che Marco, da solo e in maniera spontanea, ci ha lasciato. Un esempio di vita per tutti noi, soprattutto per i giovani e per questo vogliamo ricordarlo con questa mostra nella quale sono raccontate le sue emozioni.

La mostra è visitabile al primo piano del Palazzo Comunale dal 19 al 24 agosto e l’iniziativa si concluderà con una serata, che si terrà il 24 agosto alle ore 21 nella sala consiliare, durante la quale proietteremo alcuni filmati e potremo ascoltare le testimonianze degli amici”.

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