“L’utilizzo dei Taser anche sui treni è una buona idea, l’approvo decisamente.  Ieri sera, quando siamo stati a trovare il nostro Capostazione di Viareggio ponendogli la domanda, Paolo Cola è stato chiaro, la proposta del Ministero dell’Interno mi piace, è sicuramente utile perchè in questo modo le Forze dell’Ordine saranno più efficaci nel difendere sia i passeggeri che il nostro personale in servizio (spesso donne giovani) dalle aggressioni dei delinquenti, sempre più diffuse”.

Lo scrivono in una nota Massimiliano Baldini, Capogruppo Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini e Maria Domenica Pacchini, Capogruppo Lega.

“E poi, ci ha detto sempre il Capostazione, il Taser funziona sicuramente anche da deterrente verso chi delinque e può tutelare la nostra Polizia dai procedimenti giudiziari che spesso devono subire a causa di questi “balordi”, malgrado facciano il loro lavoro con grande coraggio e senso del dovere.
I tornelli per verificare l’accesso ai treni sono sicuramente utili e sarebbero necessari anche a Viareggio ma, come si legge dalle cronache, non bastano e sarebbe necessaria maggiore presenza di Forze dell’Ordine sui convogli, dove la sperimentazione del Taser sarebbe sicuramente un successo.

“Se ci decidesse per una sperimentazione su alcune tratte, mi piacerebbe fosse scelta anche la tratta che ricomprende Viareggio.
L’incontro con il Capostazione di Viareggio non si è però limitato alla questione dell’utilizzo del Taser che è all’attenzione dei media in questi giorni ma è stata l’occasione per parlare di sicurezza all’interno della Stazione Ferroviaria, visto da un punto di vista privilegiato di chi fa ancora le guardie di notte, talvolta anche da solo.
Già, perchè dopo una cert’ora, le una della notte, anche la Stazione di Viareggio, gli stessi binari, sono mal frequentati, pericolosi e lo stesso Capostazione è costretto a chiudersi a chiave nei locali di controllo dove opera perchè il posto di Polizia chiude prima delle 20 ed il bar fra la mezzanotte e le una.
La Stazione di Viareggio a quelle ore è deserta ed è occasione di spaccio, di prostituzione, di aggressioni e di risse come ben sappiano, anche perchè è aperta ed ha un sottopasso che collega la zona della Migliarina al centro della città da dove passa ed arriva di tutto.
Un tema sentito dai cittadini, dai viaggiatori, dai pendolari che chiedono più sicurezza durante il viaggio e nell’attesa del treno.
Del resto gli automatismi elettronici in uso hanno ormai svuotato le stazioni e, come ci ha fatto osservare il Capostazione, “il fischietto e la paletta” sono andati in pensione da tempo, rimanendo un ricordo”.

 

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ultimo aggiornamento: 05-09-2018


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