La Città di Viareggio si prepara a celebrare il 73esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo: per ricordare questa importante ricorrenza, l’Amministrazione ha organizzato e coordinato varie manifestazioni.

La giornata di domenica 16 settembre, inizierà con «Libere Memorie Urbane – Camminata alla scoperta della Viareggio antifascista e resistente», arrivata alla sua ottava edizione, organizzata da ANPI Viareggio, Croce Verde Viareggio, l’Arci Comitato Lucca Versilia, con la consulenza storica dell’ISREC Lucca. Il ritrovo è alle 9.15 di fronte alla farmacia Tobino, in via Battisti 201 (piazza Cavour).

Al termine del percorso, alle 11.30, al Monumento alla Resistenza e alla Pace in piazza XVI settembre, Largo Risorgimento, ci sarà un momento istituzionale con la deposizione di una corona di alloro.

Infine, nel pomeriggio alle 18 alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea verrà presentato il libro: «Antifascisti lucchesi nelle carte del Casellario Politico Centrale. Per un dizionario biografico della Provincia di Lucca», a cura di Andrea Ventura e Gianluca Fulvetti, (Maria Pacini Fazzi editore).

Dopo i saluti istituzionali, interverranno Andrea Ventura e Stefano Bucciarelli, rispettivamente direttore e presidente dell’Isrec e Filippo Gattai Tacchi, del comitato scientifico Isrec.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

  1. Fulvetti – A. Ventura (a cura di), Antifascisti lucchesi nelle carte del Casellario Politico Centrale. Per un dizionario biografico della Provincia di Lucca, Lucca, Pazini-Fazzi 2018.

Questo libro propone le vicende biografiche di 120 antifascisti e antifasciste della provincia di Lucca ricostruite da un gruppo di ricerca dell’Istituto composto da 14 persone. Esso è il primo, e rilevante, risultato di un più ambizioso progetto: la realizzazione di un dizionario biografico degli antifascisti e dei resistenti in provincia di Lucca. In questa prima pubblicazione trovano spazio quegli oppositori che, nell’arco temporale compreso tra la comparsa dello squadrismo in provincia di Lucca e l’8 settembre 1943, furono sorvegliati e monitorati dal regime. Ciò ha significato escludere, in questa prima fase dello studio, tutti coloro che solo in seguito all’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio hanno intrapreso la scelta partigiana. Viceversa, abbiamo cercato di ricomporre, per quanto possibile, le esperienze compiute dagli antifascisti “storici” dopo l’annuncio di Badoglio, in piena guerra civile e nel secondo “lungo dopoguerra”.

Mentre vi scriviamo, la configurazione sociale che ci circonda appare atomizzata, profondamente indebolita nelle sue ossature di aggregazione e schiacciata su una dimensione sempre più mercificata e disumana. E allora, in questa cornice, le odissee e la semplice quotidianità degli antifascisti e delle antifasciste sono ancora attuali: non per un semplice “dovere del ricordo” o per creare anticorpi capaci di respingere il ritorno dei barbari in camicia nera, ma per comprenderne a fondo tutta quella moralità che, dopo aver segnato un confine netto con i fascisti, continua a parlare al nostro presente.

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