Scuole sicure in lucchesia, summit in Prefettura

Si è riunito oggi in Prefettura, in coincidenza con la settimana d’inizio dell’anno scolastico, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Maria Laura Simonetti, con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, di un delegato della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Donatella Buonriposi, e di rappresentanti della Provincia di Lucca e delle Amministrazioni dei Comuni sedi di istituti di istruzione secondaria superiore.

Oggetto di approfondimento congiunto, l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi delle scuole e, più in generale, i fenomeni di devianza che possono riguardare la comunità scolastica quali, oltre al consumo di droghe, bullismo e cyberbullismo: tutte tematiche oggetto della direttiva del Ministro dell’Interno del 26 agosto scorso “Scuole Sicure”, che ha incoraggiato l’intensificazione di ogni forma di interlocuzione in tema tra organi competenti dello Stato e amministrazioni locali, anche in vista di una successiva calendarizzazione di mirati servizi di controllo da parte delle Forze di Polizia.

Dal Prefetto Simonetti è venuto innanzitutto un forte richiamo – condiviso dalle Forze di Polizia – a mantenere alta l’attenzione sul fronte della vigilanza nelle aree più prossime alle scuole, dove il fenomeno dello spaccio è stato fortemente ridimensionato grazie all’impegno già profuso. Tornerà sempre più utile ricorrere pure a sistemi di videosorveglianza e alle nuove possibilità offerte dal decreto legge 14/2017, convertito nella legge 48/2017, che ha introdotto alcuni importanti strumenti preventivi, tra i quali la facoltà, rimessa ai Regolamenti comunali, di inserire tali aree tra i siti per i quali è consentita l’applicazione del “DASPO urbano”; di recente, ha rappresentato l’Assessore alla Sicurezza Francesco Raspini, di questa prerogativa si è avvalso proprio il Comune di Lucca in sede di emanazione del nuovo Regolamento di Polizia urbana. Più in generale, dal Questore, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza è stata assicurata disponibilità ad intrattenere forme di interlocuzione sulle tematiche oggetto di direttive ministeriali ad ogni livello, anche con i dirigenti scolastici.

Dopo un “giro di tavolo” in cui i rappresentanti delle Amministrazioni comunali convenute hanno fornito ragguagli sulle diverse situazioni locali, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale Buonriposi ha sottolineato l’impegno del suo Ufficio e di tutti i Dirigenti scolastici per fronteggiare fenomeni che, se non hanno raggiunto nella provincia di Lucca dimensioni allarmanti, sono pur presenti e non possono essere sottovalutati.

Comportamenti devianti come il consumo di droghe e il bullismo possono essere tenuti sotto controllo, nelle scuole, con sistemi di videosorveglianza ma anche, ove questi non siano ancora disponibili, con una costante attenzione dei dirigenti scolastici e dei professori e con la collaborazione delle famiglie e degli stessi studenti. Si tratta di fenomeni latenti che emergono apertamente soltanto quando giungono all’apice e si concretizzano in episodi eclatanti, che è necessario prevenire con sufficiente anticipo.

È stata altresì annunciata, sui temi del bullismo e del cyberbullismo e nella stessa ottica, la prossima sottoscrizione di un “Protocollo di educazione alla cittadinanza responsabile” tra Ufficio Scolastico Territoriale e Dirigenti scolastici, alla quale sono stati invitati a presenziare Prefetto e Forze di Polizia.

Essenziale il contributo di altre amministrazioni coinvolte, come la Provincia, che negli ultimi anni ha portato avanti progetti di studio sulle dipendenze e sulla devianza, a disposizione di tutti. Sempre sul fronte della prevenzione, la Polizia Postale e delle comunicazioni ha confermato di voler proseguire, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale, in iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte a studenti e famiglie, nelle quali vengono evidenziati non solo i rischi derivanti dai facili contatti che possono essere intrattenuti in rete con sconosciuti e dall’incauta diffusione di dati personali, video e foto, ma anche le responsabilità, pure penali, derivanti dalle diverse forme di cyberbullismo, non sempre percepite pienamente come tali.

A conclusione del Comitato, il Prefetto Simonetti ha rinnovato a tutti i rappresentanti degli enti, uffici e comandi coinvolti l’invito a condividere ogni segnale di pericolo che si manifesti negli ambiti oggetto dell’odierno esame e di altri collegati, al fine di poter programmare tempestivamente mirati interventi risolutivi.

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