Bussoladomani, parla Massimiliano Simoni - Politica Camaiore Versiliatoday.it

Bussoladomani, parla Massimiliano Simoni

L’estate è passata e i turisti sono tornati a casa. Il tempo dei bilanci e delle programmazioni future è arrivato.

“I guru del turismo (personaggi del jet set, manager in cerca di occupazione)  e i falsi profeti titolati da roboanti titoli (On, Sen, Cav) sono ormai in letargo, i riflettori della stampa gossip sono ormai spenti. Tocca a noi “mortali”, che da sempre viviamo il territorio con amore e passione, rimboccarsi le maniche e cercare di dare un verso ad un delirio collettivo. Oggi voglio parlare dell’area ex Bussola Domani ed del suo più volte promesso rilancio nel campo delle attività dello spettacolo e del teatro cercando di capirne il tipo d’impatto e la ricaduta economica sul territorio su cui insiste”.

E’ Massimiliano Simoni a parlare:

“Lo faccio come: cittadino e imprenditore che vive e lavora a due passi (agenzia immobiliare e ufficio di ARTITALY); Presidente della Associazione Pro Focette che confina con l’area; manager dello spettacolo che ben conosce la Versilia e le potenzialità del territorio toscano limitrofo (bacino d’utenza).

Faccio osservare che:

  1. Una struttura, più volta promessa e con enfasi reclamizzata (“Bussola Domani coming soon”), che ospiti concerti od eventi in genere da 10.000 a 60.000 spettatori nel periodo luglio-agosto avrebbe esiti disastrosi per la sicurezza, la tranquillità e il carico di traffico. La zona non è assolutamente in grado di ricevere simili flussi. Basti pensare a Villa Bertelli, nel pieno centro di Forte dei Marmi, che per la prossima stagione ha dichiarato la drastica riduzione degli eventi pop per non turbare più la quiete e la sicurezza pubblica: e li la potenzialità massima è di 4.000 spettatori;
  2. Facile prevedere per il rumore clienti in fuga dagli Hotel e dalle case in affitto del Lido (zona Secco e Villaggio Benelli) e della Marina di Pietrasanta (zona Focette, Motrone, Tonfano);
  3. Bagni devastati dal parcheggio selvaggio e dalle orde notturne in uscita (vedi discoteche);
  4. Un viale a mare completamente congestionato e ingovernabile che obbligherebbe a deviare il traffico sulla già compromessa Via Aurelia con tempi di percorrenza biblici;
  5. Zero ricaduta sul territorio se tali eventi colossali vengono effettuati nel periodo 15/7 – 20/8, essendo già a capienza massima. Andrebbero pensati nel periodo 1/6-14/7 e 21/8 – 30/9 in una logica di destagionalizzazione. Il rischio è quello solito che chi fa impresa voglia “pescare” in un pubblico che c’è già (oltre 400.000 presenze nel periodo di punta). Chi viene in Versilia lo fa per la spiaggia e per il mare e non certo per vedere un concerto che, a parte poche grandiose eccezioni (vedi Rolling Stones a Lucca), può vedere in inverno a casa sua. Concentrare troppe persone in un ristretto fazzoletto di territorio avrebbe risultati catastrofici per chi fa impresa turistica:

Alla luce di quanto sopra è impensabile che una Amministrazione, quella di Camaiore, e un Sindaco, Del Dotto, al di là dell’indiscussa professionalità del soggetto privato che si farà carico della produzione degli eventi (sarà fatta una gara di evidenza pubblica?), possano pensare di decidere da soli un’operazione di tale portata che coinvolge inevitabilmente tutti i comuni della Versilia. Traffico, parcheggio, rumore, ordine pubblico, sicurezza. Non stiamo parlando del Teatro della Versiliana che al massimo può accogliere 2.500 persone (1.500 sedute e 2.500 in piedi).

Necessario istituire un tavolo di lavoro che coinvolga, oltre i Comuni e le loro Polizie Urbane, la Prefettura, la Questura, le Forze dell’Ordine e i Pompieri, le Associazioni del territorio, le categorie economiche e turistiche che possano valutarne con debito anticipo le criticità in una logica del “bene comune” in uno sviluppo del turismo consapevole e sostenibile.

Spero che questa mia non cada nel vuoto, e che le Amministrazioni e gli imprenditori interessati si rendano conto per tempo della gravità della situazione che non può certo attenuarsi dietro semplici promesse, ma che necessita di un vero e proprio piano attuattivo. In difetto, come Presidente dell’Associazione Pro Focette chiederò al Sindaco di Pietrasanta la chiusura del Viale a mare all’altezza della Bussola di Focette come misura minima preventiva oltre a rinforzare la ZTL con interdizione all’accesso ai veicoli non autorizzati e alla Prefettura e Questura un’attenta valutazione del rischio”.

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Aggiornato il: 06-10-2018 10:42