foto Marco Pomella

“Suo padre è morto”. Ma non era vero. O meglio, era deceduto un vicino di letto nella stessa camera dell’ospedale.

A scrivere l’accaduto sul suo profilo Facebook è la figlia dell’uomo. “Mio padre è ricoverato all’ Ospedale Versilia da tre giorni. Alle 7.30  ( di ieri, ndr ) una chiamata sul mio cellulare da parte dell ospedale: ” pronto, qui ospedale Versilia. Lei è la figlia del signor…”. Io: si cosa è successo? ( ero già nel panico). L’ infermiere: “suo padre è deceduto. Mi dispiace”. Io, giustamente, urli di disperazione. L’infermiere: “signora, si calmi… qui c’ era il suo compagno a fare la notte poi è andato via e non è più tornato”. Io: cosa?? Guardi che io non ho compagni sarà un signore che ha fatto la notte al paziente accanto a mio padre …un signore molto anziano. L’infermiere: “impossibile signora perché il paziente accanto a suo padre è giovane”. Qualcosa non mi quadra, il compagno, paziente giovane, quindi chiedo mi scusi lei sta parldando del letto, stanza nr, di nome… L’infermiere: “oddio, mi scusi, ho fatto uno sbaglio. Mi scusi tanto”. Ora immaginate come sono stati in quei terribili minuti”.

Dalla direzione sanitaria sono arrivate alla figlia le immediate scuse.

(Visitato 6.648 volte, 1 visite oggi)