Sabato 20 ottobre  festa per l’inizio della nuova stagione di campionato di calcio a 7 con gli amici e i sostenitori del Sankara Football Club, la prima squadra di Viareggio composta da italiani e rifugiati. Dalle 21 e 30 a villa Carmen (via Veneto 338) per ascoltare la buona musica di Libero Ozio e Abramo e La Bicicletta a Righe e per bere la birra del Birrificio degli Archi.

L’idea di una squadra di calcio multietnica è nata lo scorso anno all’interno del progetto Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) dell’Arci. “Siamo convinti – spiegano dall’Arci – che l’integrazione parta dalle esperienze di vita quotidiana: dal lavoro, dalla scuola ma anche dal divertimento. Per questo abbiamo scelto il calcio, uno sport dove conta solo l’impegno che metti in campo, non il paese da cui vieni, il colore della pelle che hai o la religione che preghi. Abbiamo deciso di farlo adesso perché viviamo in tempi duri, dove ogni giorno siamo costretti a sentire frasi come “rimandiamoli a casa loro”, “ci rubano il lavoro”, “sono come le zecche dei cani”. Non ce la sentiamo di fare finta di niente, di rimanere immobili, schiacciati da quello che ormai sembra il sentimento dominante nel Paese.
Il momento di rivendicare i nostri valori è soprattutto adesso. E il progetto del Sankara ci ha dato ragione. Fin da subito abbiamo detto che questa non sarebbe stata la squadra dell’Arci, ma di tutta quella parte della città che si riconosce nell’antirazzismo e nella solidarietà tra le persone. Le tante adesioni in squadra e i tanti soci che la sostengono ci hanno fatto capire che ci abbiamo visto giusto. Al clima di paura che tutti i giorni vogliono farci vivere, rispondiamo con la musica, il divertimento e la condivisione”
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