«Dispiace assistere allo spettacolo di un sindacato un tempo glorioso ed oggi ridotto a cavalcare l’emotività dei cittadini pur di rendersi visibile e dare una ragione di esistenza al proprio gruppo dirigente» non usa mezzi termini il sindaco Giorgio Del Ghingaro in una lettera inviata al Sunia riguardo le recenti polemiche sull’emergenza abitativa.

«La lettera da voi inviata ai Consiglieri Comunali di Viareggio – continua il primo cittadino – avrebbe potuto svolgere l’importante ruolo di approfondimento e critica costruttiva che si addice al mittente, se non fosse svilita dalla quantità di inesattezze e faziosità che contiene. In essa si dice che il “Comune non ha percezione dell’emergenza abitativa esistente a Viareggio” e che per questo opera in modo “inadeguato” finendo così per creare “un danno sociale enorme”. Alle calunnie noi rispondiamo con i numeri e con i fatti».

«Il primo dato è che l’emergenza abitativa è presente ma con intensità contenuta e decrescente. L’Amministrazione Comunale ha piena contezza dell’emergenza abitativa che storicamente attraversa la città. E tuttavia è ben consapevole – cosa che forse sfugge al sindacato – che tale emergenza pur presentando aspetti pesanti e drammatici, nel tempo si sta andando riducendo e che oggi per fortuna non ha più i numeri, in termini di intensità e frequenza, che aveva anche solamente dieci anni fa. Le richieste di esecuzione di sfratto in Toscana sono in calo costante dal 2013 e in Provincia di Lucca gli sfratti richiesti nel 2017 sono diminuiti dell’11% rispetto all’anno precedente e gli sfratti eseguiti sono passati da 348 a 335 (-3.7%) attestandosi ad 1 sfratto eseguito ogni 504 famiglie residenti. Conferma diretta del carattere, fortunatamente, contenuto dell’emergenza abitativa a Viareggio viene poi dal numero delle richieste presentate al primo bando per l’assegnazione di case appunto in Emergenza Abitativa (luglio 2018) al quale hanno fatto domanda solo 9 famiglie (delle quali 5 sono oggi già entrate in casa).

Il secondo dato è che gran parte di questa emergenza è dovuta alle traversie amministrative che questa città ha dovuto affrontare negli anni recenti ed alla negligenza di chi la ha malamente amministrata. Se in un comune che dispone di quasi due case popolari per ogni 100 abitanti (Viareggio ne possiede 1057) ci sono ancora famiglie che non hanno casa, il problema vero non è l’emergenza abitativa ma i troppi anni di lassismo e di mancata manutenzione del sistema. Anni in cui, tra l’altro, probabilmente si poteva ancora evitare il fallimento della Viareggio Patrimonio o almeno si potevano riportare nel patrimonio comunale le circa 100 case che adesso andranno all’asta. Ma chi avrebbe potuto e dovuto, allora era evidentemente occupato a fare altro. Salvo poi tentare una goffa rinascita dalle proprie ceneri lanciando strali contro il nostro operato.

L’attuale congiuntura, tuttavia, ci stimola alla realizzazione di una politica per la casa seria e lungimirante che, come l’Assessore Tomei ha illustrato più volte ai Consiglieri ed anche ai rappresentanti del sindacato, si basa su tre capisaldi: efficientamento delle procedure amministrative, ripristino della legalità delle occupazioni, rilancio dell’offerta di housing sociale. Non si tratta solo di slogan ad effetto, ma di piste di lavoro chiare e impegnative.

Efficientamento. Nel corso del 2017 l’Amministrazione ha proceduto a potenziare l’Ufficio Casa destinandovi nuove e più numerose professionalità, a riorganizzare gli strumenti amministrativi di intervento proponendo al Consiglio Comunale l’approvazione di un nuovo Regolamento per l’Emergenza Abitativa e di un nuovo Regolamento per l’assegnazione di alloggi a canone concordato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti perché in 10 mesi l’ufficio ha pubblicato e istruito le pratiche relative a ben 4 bandi: emergenza abitativa, morosità incolpevole, contributo affitti e alloggi a canone agevolato. Entro l’anno apriremo un secondo bando per emergenza abitativa che consentirà di offrire soccorso alle famiglie vulnerabili che sono state colpite da un provvedimento di sfratto esecutivo successivo al 1 luglio 2018. Il prossimo anno, di concerto con gli altri Comuni soci di ERP, procederemo ad un nuovo bando ordinario per le case popolari.

Legalità. Abbiamo completato la mappatura degli occupanti senza titolo e stiamo avviando le procedure amministrative per la decandenza e il conseguente recupero degli immobili che saranno, come dovuto, ripristinati e rimessi nel circuito dell’housing sociale. Parallelamente, abbiamo annullata la graduatoria definitiva del bando ERP 2016 perché viziata da evidenti e consistenti errori (commessi in fase di istruttoria da una commissione alla quale partecipava tra l’altro anche il sindacato SUNIA) e ci apprestiamo a concludere la verifica dei punteggi di tutte e 383 richieste inizialmente presentate (comprese le 102 inizialmente ritenute da escludere) e ad assegnare 50 alloggi. Conseguentemente a questa decisione ci pare assurda la richiesta mossa dal SUNIA di procedere ‘intanto’ all’assegnazione provvisoria di una casa ai beneficiari che si trovano ai primi posti della graduatoria annullata. Chi ci assicura che gli esiti della nuova istruttoria confermeranno la loro posizione? Quale equità di trattamento avremmo praticato nei confronti dei coloro che potrebbero trovarsi agli ultimi posti ‘per errore’? Perché il SUNIA propende per questa soluzione sbrigativa e facilona?

Chi difende?

Rilancio dell’offerta. In un anno abbiamo ripreso la gestione di 57 immobili che Viareggio Patrimonio gestiva per conto del Comune con interventi di emergenza abitativa e di canone agevolato e abbiamo riportato ad una situazione di controllo sia i titoli di occupazione sia i pagamenti. Nello stesso tempo abbiamo prima ripristinato e poi messi a bando 19 alloggi per emergenza abitativa e 6 a canone concordato, oltre che avviata la liberazione di decine di alloggi ERP impropriamente occupati e che a giorni saranno messi a disposizione degli aggiudicatari del bando 2016. Stiamo operando per aprire una nuova struttura di emergenza abitativa sociale attraverso il progetto Stazioni».

«L’Amministrazione, e l’ufficio preposto – conclude il sindaco Del Ghingaro – stanno lavorando da mesi per rimediare ad anni di trascuratezze: in poco tempo Viareggio è tornata autorevole ai tavoli competenti, riorganizzato un ufficio in carenza cronica di personale e fatto ordine e pulizia nei conti e nelle graduatorie».

 

 

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ultimo aggiornamento: 26-10-2018


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