Telecamere intelligenti in grado, oltre che di aiutare ad identificare le persone anche di leggere le targhe, per vigilare su Pietrasanta, le sue frazioni ed i suoi “punti” più caldi senza sosta, h 24 e con filo diretto con i comandi delle forze dell’ordine. Il Comune di Pietrasanta è pronto a raddoppiare l’impegno sul fronte della sicurezza investendo ulteriori risorse per il potenziamento della rete di telecamere – 18 quelle già attive – su tutto il territorio comunale. La novità è rappresentata dalla necessità di puntare lo sguardo anche agli ingressi delle discoteche e nei parcheggi e nei punti di incontro dei giovani oltre che nei cimiteri – il cui percorso è già avviato – e all’ingresso delle frazioni, progetto quest’ultimo che già entro la fine dell’anno vedrà il suo primo step con l’installazione di quattro impianti all’ingresso di via Capriglia e via Valdicastello, via Santini e all’angolo tra via Primo Maggio e via Bernini. La Polizia Municipale sarà così in grado di controllare chi entra e esce dalle frazioni 365 giorni all’anno ed usare i “frame”, le immagini, per le attività di indagine. A fianco del potenziamento della videosorveglianza saranno investite risorse anche per migliorare l’illuminazione pubblica. “Attiveremo almeno 50 impianti a copertura del territorio e delle frazioni. Ma non solo. Andremo oltre. – spiega il primo cittadino, Alberto Stefano Giovannetti – La videosorveglianza è uno strumento indispensabile per controllare per esempio i punti incontro dei giovani, dove si formano grandi assembramenti come i bar e locali ma anche piazze e parcheggi come il Terminal e la Pesa e discoteche con cui la collaborazione dovrà essere nel segno del divertimento di qualità ma in assoluta sicurezza e controllo. E naturalmente i cimiteri che sono stati oggetto di vergognosi furti e vandalismi. Abbiamo dato mandato al Comando della nostra Polizia Municipale – spiega il Sindaco – di effettuare uno studio di fattibilità per rendere questa rete efficace utilizzando anche nuovi modelli di impianti che sono in grado di identificare le targhe dei mezzi oltre che di garantire fotogrammi ad una risoluzione tale da identificare un individuo”. “Le telecamere – spiega Andrea Cosci, Assessore alla Polizia Municipale – che abbiamo installato ci hanno consentito di individuare gli autori dei reati o di contribuire ad identificarli. Anche nella tragedia del lungomare abbiamo fornito le immagini agli inquirenti per rintracciare l’auto a dimostrazione che sono strumenti efficaci e funzionali sia nella prevenzione sia nella fase successiva di identificazione. Le telecamere unite alla presenza di agenti ci fanno sentire protetti e al sicuro”.

Giovannetti è critico nei confronti del Dl sicurezza che è lontano dalle realtà del comuni: “da sindaco – spiega – vedi tutto sotto un altro punto di vista che è quello del bisogno. Oggi noi abbiamo bisogno di assumere agenti e di avere risorse per acquistare strumenti e mezzi come le telecamere ma anche misure veramente risolutive nei confronti di chi non rispetta le regole o non è in regola come i clandestini che devono essere rimpatriati e non lasciati a zonzo per le strade cittadine. Il problema non va spostato da un comune all’altro va semplicemente risolto”

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