Riorganizzazione generale a partire da metà febbraio per l’ospedale Versilia: 15 posti letto in più alla Medicina Interna, che passerà così da 48 a 63 posti letto, e due medici ulteriori in organico. Specializzazione estrema invece, per Oncologia Medica che si orienta verso il Day-Hospital/Day-Service.

Obiettivo, l’abbattimento dei tempi di attesa nel Pronto Soccorso e una più adeguata risposta alle richieste degli utenti stimabile in un guadagno netto di circa 35 ricoveri al mese che passeranno dagli attuali 265 a circa 300 ricoveri mensili in area medica.

«Una tale riorganizzazione risulta fondamentale – spiegano dalla Direzione dell’Ospedale -: di fatto un potenziamento dell’Area Medica tutta, al tempo stesso della Medicina Interna e dell’Oncologia, che trova il plauso sia degli Internisti che degli Oncologi».

La figura specialistica dell’Oncologo infatti è in grado di ottenere il maggior successo, in termini di aspettativa e qualità di vita, quando il paziente è nelle prime fasi della malattia. Il ricovero a ciclo continuo di malati, anche terminali, in Oncologia diventa superfluo: tali pazienti infatti traggono maggior giovamento in un inquadramento internistico per lo sviluppo di complicanze e poli-patologie.

Un po’ di numeri.

L’Ospedale unico “Versilia” è un Ospedale di 1° livello che risponde ai bisogni di salute di un vasto bacino d’utenza che comprende i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Viareggio, per circa 170.000 abitanti. Uno dei presidi ospedalieri della USL Nord Ovest, comparabile per livello di cure, accessi e ricoveri con quelli di Massa, Lucca, Pontedera e Livorno.

Tuttavia l’Ospedale unico “Versilia” è quello che presenta un numero annuo di accessi al pronto soccorso sensibilmente superiore a tutti gli altri presidi ospedalieri di pari livello della stessa Azienda Sanitaria. Numeri significativi, si parla di oltre 13mila accessi in più di Livorno, 18mila rispetto a Lucca, 20mila a Massa, per arrivare quasi a 29mila in più del Lotti di Pontedera.

Fino ad oggi, a un tale volume di accessi in pronto soccorso, corrispondeva una ridotta disponibilità di posti letto in area medica, con il minor numero di posti letto in Medicina Interna (o disciplina equipollente). Un esempio: la medicina interna del Versilia poteva contare esattamente sulla metà dell’omologa struttura del NOA di Massa. Fatto che si ripercuoteva inevitabilmente sui tempi di permanenza all’interno del Pronto Soccorso dei pazienti in attesa di ricovero.

Una nuova organizzazione che va tutta a vantaggio dell’utente, quindi, che quando entra in un ospedale vuole trovare competenza, accuratezza e rapidità nel ricovero, se necessario. La decisione di aumentare i posti letto in medicina interna così come il nuovo orientamento di Oncologia vanno in questa direzione: innanzi tutto colmano una diseguaglianza con le strutture di pari livello della zona, ma soprattutto specializzano la cura e favorendo l’abbattimento dei tempi di attesa nel ricovero.

Il progetto prevede un significativo investimento economico per l’acquisizione del personale necessario: a regime tre medici e sei infermieri in più, per un aumento quindi di 9 operatori sanitari, e (in un secondo step) quattro letti in più di Onco-ematologia.

 «L’ospedale unico Versilia è una struttura chiave per la Sanità del nostro territorio – commenta il presidente della Conferenza dei Sindaci Giorgio Del Ghingaro – sulla sua fortuna sono state spese parole spesso a sproposito tanto che ciclicamente torna la leggenda del suo prossimo smantellamento. La verità è che l’ospedale Versilia racchiude alcune delle maggiori eccellenze regionali e nazionali in campo medico e sanitario. Il personale è di altissima formazione e professionalità e i risultati si vedono ogni giorno sul campo. Ci sono tuttavia criticità che vanno affrontate e risolte».

 «Da tempo la conferenza dei sindaci sollecitava una soluzione per i tempi d’attesa e di degenza impropria al Pronto Soccorso – continua –: questa nuova organizzazione, tutta interna, studiata di concerto con la direzione e i primari dei vari reparti, ci sembra un buon passo in avanti, ma ne auspichiamo altri quanto prima che possano portare a normalità una situazione che da troppo tempo crea disagi e difficoltà». 

«Adesso – conclude Del Ghingaro – ci aspettiamo e sollecitiamo interventi chiari rispetto all’abbattimento dei tempi delle liste d’attesa per le visite diagnostiche e specialistiche, nel rispetto dell’appropriatezza e delle necessità dei cittadini».

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