Oggi sabato 19 gennaio alle ore 12.00 nel Salone del Vescovato è stata data comunicazione della nomina del nuovo Arcivescovo di Lucca: Papa Francesco ha nominato S. E. R. Mons. Paolo Giulietti, finora Vescovo Ausiliare di Perugia-Città della Pieve e Vicario Generale di quella Diocesi. Il nome del nuovo presule – atteso da quando sono state presentate le dimissioni di Mons. Castellani da Arcivescovo di Lucca, secondo le disposizioni canoniche che chiedono ai Vescovi di riconsegnare il mandato del governo della Diocesi al compimento del 75° anno – di S. E. R. Mons. Paolo Giulietti è stato annunciato al Clero e a una rappresentanza dei fedeli laici, riunito nel Salone del Vescovato, unitamente ai rappresentanti delle principali istituzioni cittadine S. E. il Prefetto, il Sindaco di Lucca e il Presidente della Provincia di Lucca.

Mons. Italo Castellani da oggi fino all’ingresso del nuovo Arcivescovo, secondo il Decreto della Congregazione dei Vescovi di cui è stata data lettura, ha assunto le funzioni di Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Lucca.

ANNUNCIO DEL NUOVO VESCOVO ALLA DIOCESI DI LUCCA

Carissimi,

abbiamo appena ascoltato la lettura della comunicazione della Santa Sede riguardo alla nomina del nuovo Arcivescovo di Lucca: desidero innanzitutto, in questo momento, rendere grazie a Dio, e a Papa Francesco, per il dono del nuovo Arcivescovo, nella persona di S.Ecc.za Mons. Paolo Giulietti, attuale Vescovo Ausiliare di Perugia-Città della Pieve, nella successione apostolica 244° Vescovo di Lucca.

Abbiamo ricevuto un Vescovo giovane, dinamico, pastore zelante, con lo spirito e lo stile del ‘pellegrino’: ben due volte negli anni scorsi, proprio come “viandante” della Francigena, l’ho accolto e incontrato nella nostra Cattedrale davanti al Volto Santo da cui iniziava, insieme a un gruppo di giovani, un tratto di questo percorso che ha la nostra città di Lucca come passaggio fondamentale.

E la nostra Chiesa locale con il suo Territorio diventa adesso veramente una tappa della vita e del ministero episcopale di mons. Paolo Giulietti!

Davvero rendo grazie a Dio, personalmente e a nome di tutta la Chiesa di Lucca, per il dono che riceviamo con il Vescovo Paolo. Con emozione e profonda consapevolezza di questo momento storico desidero anche ringraziare dal profondo del cuore S. Em.za Rev.ma il Card. Gualtiero Bassetti e con lui tutta la Chiesa di Perugia-Città della Pieve per averci donato questo loro amatissimo figlio.

Mi lega all’Arcivescovo Paolo –oltre a un rapporto fraterno e amichevole maturato negli anni del Suo servizio di Responsabile della Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana– un particolare vincolo sacramentale: infatti partecipai alla Sua Ordinazione episcopale nella Cattedrale di Perugia, imponendogli, come gli altri vescovi presenti, le mani sul capo, trasmettendogli così la forza e la grazia del Sacramento dell’Ordine nel grado dell’episcopato.

Da parte mia –interpretando anche i sentimenti di tutte le componenti della nostra Chiesa locale fedeli laici, presbiteri, diaconi e consacrati, nonché dei rappresentanti delle Istituzioni del nostro territorio lucchese – rivolgo a “don Paolo” un fraterno e accogliente saluto di benvenuto tra noi, come neoeletto Arcivescovo e l’augurio di un fecondo ministero pastorale a Lucca.

Con l’annuncio del nuovo Pastore desidero esprimere alla nostra Chiesa diocesana –in essa ad ogni persona, comunità, rappresentanti delle Istituzioni– un grazie senza misura e un profondo abbraccio: nei quindici anni trascorsi  tra Voi lucchesi –dalla Versilia, alla Città e Piana di Lucca, sino alla Garfagnana– mi sono sentito accolto e amato.

Con Voi e per Voi mi sono sentito sempre e ora più che mai, in famiglia, anzi a casa mia! Da parte mia ho cercato di corrispondere, sicuramente con tanti limiti ma sempre cuore a cuore, alla Vostra benevolenza.

Con l’Apostolo Paolo mi sento di dire: “Fratelli, io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio” (1Cor 2, 1-5).

Non è questo il momento dei bilanci e delle sintesi, entrambi li farò con il Signore e la Storia!

Desidero però rivedere, in quattro icone bibliche, gli orizzonti che mi hanno guidato in questa bella avventura di Chiesa, in un crescendo di passione per l’annuncio del Vangelo, amore per la Chiesa, di conoscenza reciproca, di fraterna collaborazione e di totale immersione nell’umanità della nostra gente: la lavanda dei piedi (Gv 13, 15) espressione del servizio gratuito; il buon Pastore (Gv 10, 14) immagine della guida amorevole; il seminatore (Mc 4-3) figura di una semina senza sosta; la preghiera (Mt 6, 9) che ci pone in relazione con Dio nella consegna e nell’intercessione e che ha il suo culmine la celebrazione eucaristica.

Congedandomi da Voi, l’icona biblica della preghiera –pur sempre coltivata quotidianamente– diventa ora il mio esclusivo e specifico ministero per Voi: “Gesù si ritirò sul monte a pregare” (Mt 14, 13). Sull’esempio del Maestro d’ora in poi sarò per ognuno di Voi –in particolare per l’Arcivescovo Paolo– un “Vescovo orante”, un “Vescovo intercessore” per il Suo popolo, per tutti e per ciascuno di Voi: bimbi e giovani, adulti e anziani, sani e ammalati, poveri e ricchi, santi e peccatori, famiglie, uomini e donne di buona volontà, cercatori di Dio tutti!

Nel consegnare a mons. Paolo Giulietti il cammino della Chiesa di Lucca, formidabile e straordinario, rappresentato in questo salone dal volto dei nostri predecessori, da san Paolino fino all’arcivescovo Bruno, ma anche da una infinita schiera di volti noti o anonimi che hanno reso presente la Buona Novella del Signore Gesù nelle vicende quotidiane di questa Terra di Lucchesia, in profonda e sincera unità di preghiera con ciascuno di Voi, Vi chiedo sin d’ora di pregare intensamente per il nuovo Pastore, di seguirlo senza se e senza ma, proiettati in avanti e senza nostalgie per il passato, in profonda comunione quotidiana con Lui sui passi che verrà segnando e indicandovi.

Vi metto tutti sotto la protezione di Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, Vi benedico e Vi abbraccio nel Volto Santo, uomini e donne di buona volontà, Popolo di Dio che vive nella porzione di Chiesa amata dal Signore nella terra di Lucchesia.

Pregate per me, Vostro padre e fratello in Cristo.

MESSAGGIO DI MONS. PAOLO GIULIETTI ALL’ARCIDIOCESI DI LUCCA

Carissimi fratelli e sorelle dell’Archidiocesi di Lucca,

oggi vi è stato annunciato che Papa Francesco mi ha nominato vostro nuovo vescovo; tra qualche tempo ci troveremo a camminare insieme, io e voi, dietro al Signore e nella compagnia degli uomini.

Sono arrivato a Lucca in pellegrinaggio per ben due volte: nel 2002, per partecipare con i confratelli compostellani alle festività del Volto Santo, e nel 2006, percorrendo con i giovani la via Francigena verso Roma. Ora verrò per restare, ma sempre come “ospite e pellegrino”: servitore – non padrone! – di una Chiesa antica e sempre vivace e di un territorio ricco di storia e di umanità; umile testimone di un “oltre” che tutti interpella, di fronte al quale nessuno può dirsi arrivato, ma verso il quale tutti siamo diretti, con qualche fardello ad appesantire l’entusiasmo e ad annebbiare il desiderio. Non ci siamo scelti, cari amici, ma ci ritroviamo reciprocamente donati per essere compagni nel comune tragitto; solo l’obbedienza convinta a tale destino ci metterà in condizione di scoprire e gioire dei doni che il Signore ha fatto a ciascuno e di accogliere con misericordia i limiti da cui nessuno è esente. Io sono grato alla volontà che mi invia a voi, riconoscendo in essa la grazia di Dio; siatene anche voi contenti, per il medesimo motivo.

Un abbraccio affettuoso e riconoscente lo devo prima di tutto a te, caro don Italo, che conosco e stimo da tempo. Ti succedo con la speranza di proseguire la strada da te intrapresa con intelligenza e coraggio nel rinnovamento in senso missionario della Diocesi. Ti ringrazio perché so che non ci dimenticherai mai nelle tue preghiere; desidero che tu continui a considerare la Chiesa di Lucca come la tua famiglia.

Un saluto speciale a voi, carissimi preti, diaconi, religiosi, religiose e consacrati che vivete in Diocesi: il Signore ci ha chiamati a donarci ai fratelli non ciascuno per proprio conto, ma insieme. Spero mi accetterete  con benevolenza come servitore della comunione, anche quando emergeranno – inevitabilmente – limiti e fatiche nella mia e nelle vostre persone. Vogliamoci bene e aiutiamoci! Sarà per la nostra gente un messaggio evangelico più eloquente di tante prediche.

Un pensiero pieno di speranza lo rivolgo a voi, carissimi giovani. Sono diventato prete perché in parrocchia mi piaceva dedicarmi ai ragazzi e nella mia storia il Signore mi ha concesso di vivere bellissime esperienze con tanti giovani, vicini e lontani. Vi assicuro che anche a Lucca intendo spendere le migliori energie per camminare insieme con voi e incoraggiarvi a maturare e realizzare i desideri di felicità e di bene che avete nel cuore per le vostre vite e per il mondo intero.

Voglio ricordare anche le tante persone e famiglie che vivono qualche problema di lavoro, di salute, di solitudine, di emarginazione, di lontananza da casa… Anche se non è facile, vorrei che i poveri, i malati, gli anziani e gli emigrati mi sentissero amico, espressione di una Chiesa attenta agli ultimi non solo per donare qualcosa, ma anche per ricevere la lezione evangelica dell’umiltà, della sobrietà, della tenacia e della fiducia nella provvidenza, insieme all’inquietudine dinanzi alle in-equità che continuano ad affliggere la nostra società e il mondo intero.

A tutti voi, sposi, genitori e nonni, un abbraccio affettuoso: le vostre famiglie sono un dono prezioso per la nostra Chiesa e per la società, un carisma che vorrei custodire e coltivare con impegno. Anch’io avrò una piccola famiglia: mio papà Luciano, che vivrà con me e imparerete a conoscere, mentre i miei fratelli e nipoti, sparsi un po’ per il mondo, saranno a Lucca di rado (purtroppo). Mi piacerebbe che la mia casa – come tante dimore di preti e di famiglie – sia aperta e ospitale: sentitevi sempre i benvenuti.

Un saluto, infine, a tutti voi, abitanti del territorio della Diocesi; in special modo alle persone che sono al servizio delle nostre comunità, nella pubblica amministrazione, nelle forze dell’ordine, nei presidi sanitari, educativi e sociali, nelle tante associazioni di volontariato e culturali, negli strumenti di comunicazione, nei partiti politici… Intendo assicurare a tutti la mia leale e pronta collaborazione a vantaggio del bene comune, senza confusione, ma soprattutto senza rivalità o pregiudizi di sapore ideologico.

Un ultimo pensiero – carico di gratitudine e di commozione – alla carissima Chiesa di Perugia-Città della Pieve, che mi ha generato alla fede e alla vocazione e che ho servito per tanto tempo e in diversi modi, e al suo vescovo, il card. Gualtiero Bassetti, che mi ha accompagnato con affetto e pazienza in questi ultimi anni.

Cari fratelli e sorelle di Lucca, pregate sin d’ora, per me, come io farò per voi. E il Volto Santo del Salvatore ci accolga e guidi sempre con il suo sguardo misericordioso. Vi benedico di cuore. Beneditemi anche voi.

CURRICULUM VITAE

di mons. Paolo Giulietti

Dati anagrafici

 Nato a Perugia il 01.01.1964 da Luciano (vivente) e Graziella Baldracchini (deceduta nel 2011)

Residente a Perugia, in Via venti settembre , 178

Abile al servizio militare, esonerato ai sensi dell’Art. 10 dei Patti Lateranensi

Percorso di studi

Diploma di maturità classica presso il Liceo «Annibale Mariotti» di Perugia

Baccalaureato in S. Teologia presso l’Istituto Teologico di Assisi

Licenza in Teologia pastorale con specializzazione in pastorale giovanile presso il dipartimento di Pastorale Giovanile e Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana

 

Percorso ecclesiastico

Alunno del Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” dall’ottobre 1985 al giugno 1991

Ordinazione diaconale nella Cattedrale di San Lorenzo in Perugia il 28 ottobre 1990

Ordinazione presbiterale nella Cattedrale di San Lorenzo in Perugia il 29 settembre 1991

Nominato Cappellano di S.S. il 25.07.2005

Nominato vescovo titolare di Termini Imerese e ausiliare di Perugia-Città della Pieve il 30 maggio 2014

Ordinazione episcopale nella Cattedrale di San Lorenzo in Perugia il 10 agosto 2014

 

Incarichi ecclesiali svolti in passato

 

Dall’ottobre 1990 al giugno 1995 collaboratore della Parrocchia di San Sisto in Perugia

Dal 1° settembre 1995 al settembre 2001 direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile

Dal 1° giugno 1995 al settembre 2001 assistente diocesano del Settore Giovani di Azione Cattolica e dell’ACR

Dal 2 settembre 1995 al marzo 1997 al docente incaricato di metodologia e didattica dell’insegnamento della religione cattolica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi

Dal gennaio 1996 al settembre 2001 incaricato regionale per la Pastorale Giovanile dell’Umbria

Dal 1° dicembre 1996 al settembre 2001 assistente del gruppo FUCI di Perugia

Dal maggio 1997 al settembre 2001 responsabile e formatore degli Obiettori di Coscienza della Caritas diocesana

Dal maggio 1997 al settembre 2001 assistente spirituale della Comunità di accoglienza per detenuti «San Giuseppe Cafasso», della Caritas di Perugia

Dal 28 settembre 2001 al 29 settembre 2007 responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile

Dall’aprile 1998 al gennaio 2008 canonico della cattedrale di San Lorenzo in Perugia

Dal 27 dicembre 2007 al 9 ottobre 2011 parroco delle parrocchie di Ponte San Giovanni, Pieve di Campo e Balanzano nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve (e moderatore dell’unità pastorale 14)

Dal 14 novembre 2011 a luglio 2012 amministratore parrocchiale delle parrocchie di Canneto, Capocavallo, Cenerente, Pantano e Prugneto nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve

Dal 25 ottobre 2013 al 6 settembre 2014 amministratore al parrocchiale delle parrocchie di Ponte Valleceppi e Pretola nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve

Dal 20 settembre 2010 al 10 agosto 2014 canonico della Cattedrale di San Lorenzo in Perugia

Incarichi ecclesiali attuali

 

Dal maggio 1996 assistente spirituale della Confraternita di San Jacopo di Compostella in Perugia

Dall’ottobre 2001 presidente dell’Associazione “Hope”

Dal giugno 2010 vicario generale dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve

Dall’aprile 2012 membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù

Dal 2015 membro della Commissione episcopale per l’educazione, la scuola e l’università

Dal 2015 assistente regionale dell’Agesci

Dal 2016 presidente dell’Associazione dei musei ecclesiastici dell’Umbria (MEU)

Dal 2017 segretario della Conferenza Episcopale Umbra

Dal 2017 delegato per le Comunicazione sociali della CEU e direttore editoriale de La Voce e Umbria Radio

Dall’ottobre 2018 amministratore parrocchiale dell’Unità pastorale 14 (Ponte San Giovanni)

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