Blitz all'alba a Massa, Lucca e Milano: misure cautelari per liberi professionisti, lavoratori dipendenti e operatori sanitari - Cronaca, Top news Versiliatoday.it

Blitz all’alba a Massa, Lucca e Milano: misure cautelari per liberi professionisti, lavoratori dipendenti e operatori sanitari

Nel mirino due associazioni per delinquere operanti da anni nel territorio apuano e nelle vicine province di La Spezia, Lucca e Pistoia

Dalle prime ore di oggi è in corso una vasta operazione condotta congiuntamente dalla Polizia di Stato – Questura di Massa Carrara – e dai Carabinieri del Comando Provinciale di Massa Carrara, coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, nei confronti di due associazioni per delinquere operanti da anni nel territorio apuano e nelle vicine province di La Spezia, Lucca e Pistoia.-  Le due Forze di Polizia stanno eseguendo una serie di misure cautelari personali e perquisizioni sia nel territorio apuano sia a Lucca sia a Milano. Gli arresti, disposti dalla Magistratura Massese, riguardano una serie di soggetti tra cui, liberi professionisti, lavoratori dipendenti e operatori sanitari.

L’operazione, condotta congiuntamente dai Carabinieri di Massa Carrara  e dalla Polizia di Stato – Questura di Massa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, ha portato all’emissione di 17 custodie cautelari di cui 4 in carcere e 13 agli arresti domiciliari.

Tra i diciassette soggetti colpiti da misure cautelari figurano avvocati del foro di Massa, medici legali delle assicurazioni, medici specialistici operanti in strutture sanitarie del capoluogo apuano, un appartenente alla Polizia Municipale, un investigatore privato con agenzia a Milano, specializzato nel ramo dell’infortunistica stradale e privati conniventi con i primi.  I reati contestati sono molteplici e tra questi spiccano quelli di associazione per delinquere finalizzata al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, falsità materiale ed ideologica commessa da Pubblico Ufficiale e da privato, estorsione ed abuso d’ufficio.

Secondo l’accusa i due gruppi criminali avrebbero messo in piedi un vasto giro di truffe in danno di Enti Pubblici locali e Compagnie di Assicurazione. Emergono inoltre alcuni episodi estorsivi nell’ambito di connivenze criminali ed episodi di corruttela da parte di Pubblici Ufficiali. Eseguite anche alcune perquisizioni per la ricerca e sequestro di documentazione  probatoria.

Carabinieri e Polizia di Stato di Massa Carrara, coordinati dalla dottoressa Alessandra Conforti della Procura della Repubblica di Massa,  in data odierna hanno concluso una complessa ed articolata attivita’ investigativa, convenzionalmente denominata “il botto”, finalizzata a smantellare due distinte organizzazioni criminali, operanti nel capoluogo apuano e nelle vicine province di Lucca, La spezia e Pistoia,  che nel corso del triennio hanno  messo in atto una sistematica consumazione di frodi in danno di assicurazioni e di enti pubblici locali,  corruzioni, falsi materiali ed ideologici in atti pubblici e che hanno complessivamente coinvolto quali indagati 130 persone.
Diciassette le misure cautelari personali esegute, di cui 4 in carcere e 13  agli arresti domiciliari e  17 perquisizioni  locali nei loro confronti.
I soggetti investigati si sono resi responsabili, a vario titolo, di 159 reati consistenti principalmente nella creazione – a tavolino – di centinaia di falsi sinistri stradali ed infortuni di vario genere i quali, grazie alla sistematica attività di corrrutela,  sono stati  corredati sia da documentazione sanitaria ideologicamente falsa, completa di tutti gli esami diagnostici e strumentali necessari per supportare l’inesistenza delle lesioni denunziate dalle vittime, sia di tutta la fraudolenta documentazione fotografica,  documentale e peritale, atta a dimostrare l’esistenza degli incidenti stradali, alcuni dei quali mai verificatisi, cagionando, da un lato, ingenti danni patrimoniali agli istituti assicurativi per un controvalore stimato in €.3.000.000,00 (tremilioni) ca., e da un altro, danno all’economia provinciale facendo lievitare, a causa del significativo aumento dei sinistri, l’importo delle polizze responsabilita’ civile auto (rca).
In particolare gli associati  hanno realizzato piu’ condotte finalizzate a commettere centinaia di delitti di frode in danno di istituti assicurativi nazionali, falsi materiali ed ideologici in atti pubblici e privati e atti di  corruzione propria.
l’attivita’ delittuosa di fatto e’ stata  realizzata potendo i sodali contare sull’accordo corruttivo raggiunto con medici – dipendenti asl – inseriti nei reparti piu’ sensibili, sia dell’ospedale noa di massa – pronto soccorso – radiologia e medicina, sia di altri ospedali, con l’ausilio di agenti della locale polizia municipale e di altri pp.uu., nonche’ sulla connivenza solidale di medici specialisti-fiduciari delle compagnie assicurative destinati ad accertare e valutare l’esistenza dei danni biologici dei “falsi” infortunati ed ancora servendosi della prezzolata opera di titolari di centri di fisioterapia,  nonche’ avvalendosi della sinergica complicita’ di numerosi avvocati esercenti nel foro di massa e specializzati nel campo delle richieste risarcitorie alle assicurazioni,  usufruendo della dolosa complicita’ di titolari ed addetti di agenzie di investigazioni, nonche’ della fraudolenta implicazione di titolari di agenzie di infortunistica stradale, del collusivo accordo stipulato con titolari di carrozzerie di questa provincia, inducendo decine di persone indigenti a prestarsi a simulare falsi sinistri, con frequenza quasi  giornaliera, al fine di ottenere cospicui risarcimenti dalle compagnie assicurative.
All’attivita’ odierna hanno preso parte 80 uomini tra polizia di stato e carabinieri oltre ad un elicottero del 4^ nucleo cc di pisa, come supporto aereo alle operazioni
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Aggiornato il: 28-01-2019 9:28