“Essere coperto di insulti per aver organizzato un’iniziativa apolitica “l’Italia che resiste” che parla di accoglienza e solidarietà, mi fa capire tante cose.”

Lo racconta Lorenzo Tosi, noto imprenditore di Lido di Camaiore, tra gli organizzatori della manifestazione davanti i Municipi di Camaiore e Pietrasanta che, nonostante la pioggia di questi giorni, ha fatto registrare la presenza di numerose persone. Attacchi, offese personali, insulti solo per aver organizzato una pacifica manifestazione di solidarietà.

A destra Lorenzo Tosi

“Mi fa riflettere sui valori che possiamo tramandare alle nuove generazioni – scrive, amareggiato, Tosi – e mi fa provare tanta tenerezza per chi passa le proprie giornate ad offendere sui social network, salvo poi girarsi dall’altra parte per strada; mi fa dire che siamo sulla strada giusta, che gli “haters” odiano le manifestazioni di piazza, perché è molto più comodo nascondersi dietro un pc”.

“Ma sopratutto, tutto questo mi conferma che l’importante è lottare per qualcosa di giusto, per i valori dell’accoglienza, della civiltà e della condivisione, per la voglia di tramandare questi valori ai più giovani, contro la violenza che vorrebbero tramandargli queste flotte di “insultatori seriali da tastiera”. Le vostre offese non mi tangono, mi rafforzano, e mi fanno essere ancora più determinato. Viva l’Italia che resiste! Viva la democrazia!”.

A Lorenzo Tosi la solidarietà della nostra redazione, spesso vittima di attacchi simili.

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