Approvata la mozione di Coluccini per ricevere soldi dai rifiuti di Pioppogatto - Politica, Politica Massarosa Versiliatoday.it

Approvata la mozione di Coluccini per ricevere soldi dai rifiuti di Pioppogatto

Dopo la presentazione di una mozione da parte di Albeto Coluccini, il Comune di Massarosa pretenderà ufficialmente un indennizzo (IDA, Indennità di disagio ambientale) per chi conferisce rifiuti indifferenziati all’impianto di Pioppogatto.

Il consigliere Coluccini felice del risultato ottenuto: “Fino ad oggi tutti gli altri Comuni al di fuori della Versilia pur pagando addirittura una tariffa a tonnellata di conferimento più bassa di quanto paga lo stesso Comune di Massarosa – come documentato dai documenti in mio possesso – e non riconoscono nessun indennizzo al Comune di Massarosa”.

Con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della Mozione di Coluccini il Comune di Massarosa pretenderà un risarcimento economico da chi porta da altre parti della Toscana i suoi rifiuti indifferenziati.

“È importante che la Mozione approvata venga subito comunicata ad Ersu cosi che Ersu ne cominci a tenere conto nelle eventuali trattative di nuovi contratti o rinnovi.

Quanto sarà l’indennità per il conferimento rifiuti?

L’indennità richiesta dal Comune di Massarosa non dovrà essere inferiore a €3,60 per tonnellata di rifiuto indifferenziato, ma un valore congruo dovrebbe essere di circa si aggira su 6/7 euro.
Molto più semplice sarebbe se in ambito ATO e in Regione venisse recepita con una norma il riconoscimento e regolamentazione delle IDA anziché dover andare a trattare tra le parti coinvolte”.

La Mozione di alberto Coluccini e stata approvata con una modifica in Consiglio su richiesta della maggioranza. È stata stralciata la seconda parte dove Coluccini proponeva che il Comune di Massarosa pagasse la tariffa minore e non la più cara come invece avviene oggi tra chi porta i suoi rifiuti indifferenziati a Massarosa.

“L’impianto TMB di Pioppogatto è il più grande della Toscana, continua Coluccini, enormemente sovradimensionato rispetto alle esigenze della Versilia e dell’intera provincia, a non fare la sua parte per il ciclo dei rifiuti non è certo Massarosa, non perdo le speranze di riaffrontare e risolvere anche la stortura che Massarosa paghi di più rispetto a chi lo porta da noi dal resto della Toscana.

In un discorso più ampio resto decisamente contrario e ritengo inutili e sbagliate le modifiche e l’ampliamento concesso per l’impianto evitando addirittura la valutazione di impatto ambientale che non vanno nel verso giusto di una corretta gestione dei rifiuti come sarebbe trasformare l’impianto con la vera realizzazione della fabbrica del riciclo dei materiali, come dallo studio del professor Favoino, anziché un ulteriore ampliamento per trattare 200.000 tonnellate l’anno di rifiuti anziché 140.000 quando Massarosa ne produce in un anno meno di 5.000 e introdurre lavorazioni che potrebbero aumentare i cattivi odori del 150% rispetto ad oggi come previsto dai resoconti ARPAT”

(Visitato 176 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 18-02-2019 9:41