Mercoledì 13 marzo alle 18 Marino Magliani presenterà, insieme a Chiara Lecito, il libro ‘Prima che te lo dicano gli altri’ edito da Chiarelettere.

IL LIBRO – Prima di essere un cacciatore e bracconiere, e agricoltore solitario con la passione dell’innesto, Leo Vialetti è stato un bambino della Val Prino nell’Italia del boom che qui non è mai arrivato, una Liguria di frontiera che vede il mare per sbaglio e in cui crescere senza padre significa diventare grandi troppo presto.
In un’estate decisiva come tutte quelle che fanno da preludio all’adolescenza, l’unico adulto che sembra volersi prendere cura di lui è uno straniero, un argentino, Raul Porti, che gli dà ripetizioni scolastiche e gli insegna ad amare e rendere fertile la terra, prima di sparire improvvisamente.
Quando Leo deciderà di comprare all’asta la vecchia villa di Raul Porti, ciò che scoprirà lo costringerà a perdere un mezzo amore appena sbocciato e partire alla cieca per l’Argentina, per capire dove e come sia finito l’uomo più importante della sua vita, proprio nei giorni più terribili del Novecento sudamericano, quelli dei desaparecidos.

L’AUTORE: Marino Magliani (Dolcedo, Imperia 1960) è uno scrittore e traduttore. È autore di numerose opere, tra cui ricordiamo: il romanzo storico L’estate dopo Marengo (Philobiblon, 2003) che narra di tre disertori napoleonici, veterani della campagna di Egitto, che portano in Europa una grossa quantità di hashish; Quattro giorni per non morire (Sironi, 2006), ambientato tra il Sud America e la Liguria; Il collezionista di tempo (Sironi, 2007) diviso in quattro parti, infanzia, gioventù e esilio di uno scrittore in Olanda; Quella notte a Dolcedo (Longanesi, 2008 ); La tana degli alberibelli (Pagine sulla Liguria, 2009), vincitore del premio Frontiere-Biamonti; Soggiorno a Zeewijk (Amos editore, 2014); L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi (Exorma, 2017). È anche autore di racconti, tradotti in olandese e usciti sulle riviste “Nuovi Argomenti” e “No Reply”.

Venerdì 15 marzo alle 18 ospiteremo a lettera22 lo scrittore Andrea Zandomeneghi autore del libro IL GIORNO DELLA NUTRIA edito da Tunuè e ce ne parlerà insieme a Chiara Lecito.

IL LIBRO – Davide Aloisi è un cefalgico cronico che abita a Capalbio assieme al nipote Giulio e alla madre Eufemia, gravemente malata, in una villa frequentata da bizzarri personaggi locali. Una mattina, dopo una nottata a base di alcol e benzodiazepine trascorsa in canonica con il parroco, sul pianerottolo di casa trova una nutria scorticata. Il rinvenimento gli provoca un’angoscia che si fa pensiero ossessivo quando realizza che ha l’aria di un’intimidazione o di uno sfregio, e che il possibile responsabile potrebbe nascondersi tra chi gli sta intorno – oltre al nipote e alla madre, la badante di lei Dorota, suo figlio Esteban, dedito alla santeria, l’amico ufologo Emanuele, fino allo stesso parroco e a un losco possidente locale: tutti hanno un possibile movente. Sulla base di coincidenze, suggestioni e congetture, Davide opera ricostruzioni che lo portano a dubitare di tutti, nel corso di una giornata sempre più vorticosa, in cui il clima casalingo precipita fino al parossismo.

Sabato 16 marzo alle ore 18 presso la Lettera 22 di Viareggio per un incontro dedicato alla cultura della legalità.
Protagonista dell’iniziativa, ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE LIBERA, sarà Alberto Vannucci, docente del dipartimento di scienze politiche dell’Università di Pisa, autore di diversi scritti sul tema della corruzione politica ed amministrativa.
In particolare l’incontro sarà incentrato su uno dei più recenti lavori del professore, il libro ” Lo Zen e l’arte della lotta alla corruzione”.
Attraverso un’analisi rigorosa e convincente l’autore argomenta che sono indispensabili conoscenza, dati, informazioni, ma anche uno spirito “zen” e il giusto distacco per affrontare il tema delicato della corruzione.

Evento in collaborazione con Libera Viareggio.

 

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