"Brindellone", volo perfetto della colombina: segno di buon auspicio - Cultura, Life Style, Top news, Tradizioni Versiliatoday.it

“Brindellone”, volo perfetto della colombina: segno di buon auspicio

“Brindellone” perfetto. Tutto bene a Firenze nel tradizionale ‘Scoppio del carro’ di questa Pasqua 2019: la colombina – il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo acceso dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori – è infatti partita dall’altare della cattedrale al momento dell’intonazione del Gloria, ha acceso i mortaretti e i fuochi d’artificio sul carro, ed è tornata al suo posto. Segno, questo di’auspicio, secondo la tradizione secolare, per ‘buoni raccolti’. Come storia insegna lo Scoppio del carro nel giorno di Pasqua, secondo la tradizione popolare, trae origine dalle gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città, nel 1101.

Ogni anno Firenze celebra la domenica di Pasqua in un modo veramente speciale. Lo Scoppio del Carro è una tradizione nata circa 350 anni fa. Il carro decorato, detto anche il “Brindellone”, fu realizzato la prima volta nel 1622. A forma di torre alta 2-3 piani, viene trainato da due buoi ornati con ghirlande in giro per le strade di Firenze, fino a Piazza del Duomo nello spazio che si trova tra il battistero e la cattedrale.

Questa tradizione affonda le proprie radici in eventi di natura in parte storica e in parte religiosa. La storia racconta di un giovane fiorentino di nome Pazzino, membro della nobile famiglia Pazzi, che nella Prima Crociata della Guerra Santa del 1099, dimostrò di avere un gran coraggio (fu il primo a scalare il muro di Gerusalemme e ad innalzare il vessillo cristiano) tanto da ricevere in dono 3 pietre focaie provenienti dal Sacro Sepolcro. Le pietre che Pazzino portò con sè alla fine della crociata, rappresentano un tesoro religioso molto importante per Firenze, vengono custodite nella  Chiesa dei Santissimi Apostoli

La cerimonia di oggi non è così diversa da quella del passato bensì propone gli stessi rituali. Il tutto inizia verso le 10 del mattino, un prete stofina le tre pietre focaie di Pazzino le cui scintille accendono la candela di Pasqua; questa a sua volta viene usata per dar fuoco ai carboni che si trovano in un contenitore sul Carro. La processione dopo aver percorso le strade di Firenze consegna il Fuoco Santo all’Arcivescovado davanti al Duomo, Santa Maria del Fiore. Il Carro viene accompagnato lungo il percorso da una processione con percussionisti e sbandieratori, tutti in abiti storici, anche i funzionari della città ed i rappresentanti del clero.

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Aggiornato il: 21-04-2019 14:48