FOTO DI ANGELO TRANI
A Firenze è partito, lo scorso ottobre, e a Firenze si chiude, mercoledì 24 e venerdì 26 aprile al Mandela Forum, il trionfale tour “AL CENTRO” di CLAUDIO BAGLIONI, premiato come “BestShow 2018” dalla rivista Sound&Lite.
 
Al già previsto appuntamento di mercoledì 24 è stata aggiunta un’ultima, imperdibile, data, venerdì 26 – la 50esima – per coronare un anno di straordinarie celebrazioni per i 50 anni di carriera di uno dei più grandi protagonisti della storia della musica italiana.
 
I biglietti (posti numerati da 35 a 85 euro) sono disponibili in prevendita nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.ticketone.it (tel. 892.101). RTL 102.5 è radio partner dei live.
 
Dopo le tre anteprime all’ARENA DI VERONA, il super show live ha visto Claudio Baglioni esibirsi davanti a 410.000 spettatori nelle più importanti arene indoor di tutta Italia.
 
Grazie al palco sistemato al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – rivive insieme all’artista mezzo secolo di grande musica, attraverso una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico.
 
“AL CENTRO” – prodotto e organizzato da Friends & Partners – non celebra solo i 50 anni del rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese.
 
TIM – sponsor unico del tour di CLAUDIO BAGLIONI “AL CENTRO” – affiancherà CLAUDIO BAGLIONI in tutte le tappe, mettendo a disposizione la sua tecnologia, per una serie di iniziative dedicate ai clienti che aderiscono a TIM Party ed ai fan dell’Artista.
 
CLAUDIO BAGLIONI – 50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.
(Visitato 121 volte, 1 visite oggi)