La marmettola viene utilizzata per pavimentare i parcheggi a Viareggio - Comune Viareggio Versiliatoday.it

La marmettola viene utilizzata per pavimentare i parcheggi a Viareggio

Il Comando Polizia municipale di Viareggio ha risposto (nota prot. n. 32204 dell’8 maggio 2019) all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (29 marzo 2019) riguardo l’avvenuta pavimentazione il parcheggio per autoveicoli situato nella zona verde fra Via del Forcone e Via E. Paladini.

La società in mano pubblica Mobilità Versilia s.p.a. ha comunicato (nota prot. n. 80/2019 del 6 maggio 2019) “che l’intervento sull’area fra Via del Forcone e Via E. Paladini, in Comune di Viareggio, è stato eseguito in esecuzione del contratto di servizio ed a seguito delle segnalazioni n. 24888 e n.24889, trasmesse dal servizio URP e sollecitate dall’ufficio progettazione Lavori Pubblici del Comune di Viareggio.

I lavori sono stati eseguiti in data 27 Dicembre 2018 e sono consistiti nella sistemazione del piazzale con fornitura e posa in opera di materiale stabilizzato 0/40 proveniente dalle cave appartenenti al gruppo Carrara Marble Way srl”.

Il “materiale stabilizzato” è carbonato di calcio – marmo bianco di Carrara di origine naturale (0-40 mm) al “97-99%”, secondo la scheda tecnica della Carrara Marble Way srl.

In realtà, i residenti della zona forse non sono molto d’accordo sulla “stabilizzazione” del materiale, perché lamentano l’alzarsi della polverina biancastra al primo alito di vento.

Non sembra un tonico per la salute.

La marmettola è costituita dal residuo dell’estrazione e lavorazione del marmo e dei materiali lapidei e potrebbe esser considerata sottoprodotto solo in quanto siano soddisfatti tutti i requisiti di cui all’art. 184 bis del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.

In caso contrario, è sempre qualificata come rifiuto (codice “CER 01 04 13 – rifiuti prodotti dalla lavorazione della pietra, diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07”), come ricorda l’A.R.P.A.T. e indica la giurisprudenza (vds. Cass. pen., Sez. III, 19 dicembre 2008, n. 47085).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo le preoccupate segnalazioni dei residenti, aveva inoltrato un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Toscana, all’A.R.P.A.T., per poter avere le necessarie rassicurazioni per la salute dei cittadini.

Ma non sarebbe comunque il caso di cambiare registro?

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Aggiornato il: 11-05-2019 13:05