Maddalena Semeraro e Velia Carmazzi, in tribunale la domanda per accertarne la morte

Nei giorni scorsi sono stati notificati 56 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla Procura della Repubblica di Massa, nei confronti di altrettanti dipendenti pubblici della Provincia di Massa Carrara e della Regione Toscana – tra cui i dipendenti attinti da misure cautelari personali il 06 settembre 2018-,  nei confronti dei quali  sono stati contestati i reati p. e p. dagli artt.640 c. 2 del cp (truffa aggravata in danno di Ente Pubblico) e art.55 quinques D. Lgs. 165/2001 (false attestazioni nelle timbrature o nella autocertificazioni attestanti ingressi e uscite dal posto di lavoro). Ad alcuni dipendenti pubblici è stato contestato anche il reato p.e. p. dall’art.314 del c.p. (peculato).

In questa fase dell’indagine, eseguita sempre dai Carabinieri di Massa Carrara, ora anche i dipendenti che non erano stati colpiti da misura cautelare sono venuti a conoscenza delle accuse mosse nei loro confronti dal Sostituto Procuratore Roberta Moramarco. Ricordiamo infatti che, il 06 settembre 2018, 29 dipendenti di entrambe le amministrazioni pubbliche sono stati colpiti da un Ordinanza di Custodia Cautelare e che ad oggi 17 di loro sono stati licenziati.

L’analisi di tutto il materiale acquisito fino ad ora, nel contesto dell’attività di Polizia Giudiziaria, ha fatto emergere ulteriori riscontri e, nel frattempo, anche un dirigente delle Provincia di Massa Carrara, incaricato di decidere circa i provvedimenti disciplinari da applicare, è stato indagato per favoreggiamento personale e abuso d’ufficio.-

 

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