Il Blues Festival cresce ancora. Saranno infatti in totale sette le serate della manifestazione giunta alla quinta edizione. Un salto di qualità notevole per un evento che si è affermato come una tra i più rilevanti nel panorama nazionale.

Il Festival si svolgerà nella sua location tradizionale, a Seravezza, confermando la formula ad ingresso gratuito che negli scorsi anni ha garantito affluenze record con oltre 10.000 persone. Dal 12 al 14 luglio, sul palco allestito nel giardino di Palazzo Mediceo – di fronte all’ingresso principale dell’edificio patrimonio Unesco – saliranno stelle nazionali e internazionali del Blues, oltre ai finalisti del consueto concorso dedicato alle migliori band emergenti italiane.

Ma ci sarà anche una grande serata di teatro (l’11 luglio) dedicata ad un importante anniversario che cade proprio quest’anno: il Festival di Woodstock che mezzo secolo fa – nel 1969 – diede vita ad un’epoca rivoluzionaria per la musica e il costume e celebrato con numerose iniziative in tutto il mondo.

Spazio anche al cinema con una rassegna dedicata alla “Musica del Diavolo” che prenderà il via nel week-end precedente (dal 5 al 7 luglio al Teatro delle Scuderie Medicee). E poi la grande mostra-mercato della liuteria con la partecipazione di espositori da tutta Italia.

Numerose le cosiddette attività collaterali. Di rilievo il Blues Camp, che porterà ballerini da tutto il mondo con iniziative in tutta la città e che in particolare nella giornata di giovedì offrirà lezioni gratuite di ballo e musica con insegnati e performer internazionali.

“Il Blues è una musica per tutti, senza distinzioni di genere o di età e il successo delle passate edizioni lo testimonia. Quest’anno ancora di più abbiamo allargato le prospettive offrendo 3 giorni di musica, una serata di teatro e 3 di cinema dove il concetto di Festival diventa ancora più forte e completo. Non ci limiteremo infatti ai soli concerti, che hanno un grandissimo richiamo, ma ci saranno attività durante tutta la giornata, con particolare attenzione all’offerta gastronomica che abbiamo fortemente sviluppato”, sottolinea Luigi Grasso, uno degli organizzatori.

Gli fa eco Giuseppe Campatelli, presidente dell’associazione culturale Alexandre Mattei: “Lavoriamo ogni anno per offrire una kermesse che ha importanti ricadute economiche sul territorio, con un indotto positivo non solo a Seravezza ma in tutta la Versilia. Detto questo non dimentichiamo la prima finalità del Festival che per noi è il ricordo di Alexandre, grande amico e musicista. Proprio per questo tutto quello che resta andrà anche quest’anno, come sempre, in beneficenza”.

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