Gli aggiornamenti in merito all’incendio sviluppatosi presso la ditta Marine Service il 24 maggio 2019 in Via del Brentino, zona industriale di Pioppogatto a Massarosa

I risultati analitici per l'incendio nel Comune di Massarosa (LU) Il 24 maggio 2019, all’interno della ditta “Marine Service” di via del Brentino, in località Pioppogatto, nel comune di Massarosa (LU), si è sviluppato un incendio che ha interessato le imbarcazioni in vetro resina prodotte dalla Ditta e prontamente circoscritto dai VV.F.. Durante l’incendio si è sviluppata una colonna di fumo che ha raggiunto i 100-200 metri di altezza ( LEGGI QUI:Capannone a fuoco, la densa nube di fumo nero visibile anche dal porto)

Sulla base della valutazione sulle possibili zone di ricaduta dei fumi prodotte dal Settore ‘Modellistica previsionale’ dell’Agenzia, ARPAT ha prelevato, già nella stessa giornata, un campione di aria in un punto posto a ca. 440 m nella direzione di sviluppo della nube (vedi mappa) utilizzando una apposita pompa specifica per la raccolta dei microinquinanti organici in aria.

mappa-aria.jpg

Il giorno successivo sono stati inoltre prelevati vegetali a foglia larga (foglie di vite e fico), in due punti ricadenti a diversa distanza nella zona prevista di ricaduta dei possibili inquinanti formatisi nell’incendio (vedi mappa).

mappa-vegetali.jpg

Dalle analisi effettuate sono stati ottenuti i risultati riportati in tabella, da cui si evince che tutti gli inquinanti ricercati rispettano i limiti normativi e/o di fondo naturale.

Campione Benzo[a]Pirene Valori riferimento Benzo[a]Pirene Diossine e Furani Valori riferimento Diossine e Furani
Aria ambiente 0,21 ng/m3 1 ng/m3 (1) 0,052 pg/m3 I-TEQ 0,03 -0,2 pg/m3 I-TEQ (3)
Vegetali: foglie di vite a 200 m 0,036 µg/Kg 0,05–1,4 µg/Kg (2) 0,030 ng/Kg I-TEQ 0,1-0,3 ng/Kg I-TEQ (4)
Vegetali: foglie di fico a 400 m 0,027 µg/Kg 0,05–1,4 µg/Kg (2) 0,040 ng/Kg I-TEQ 0,1- 0,3 ng/Kg I-TEQ (4)
1. D.Lgs. 155/2010
2. Rapporto ISTISAN 03/22
3. Pubblicazione APAT “Diossine Furani e PCB”, Febbraio 2006: per aria urbana
4. Regolamento (CE) N.1881/2006 e smi per alimenti trasformati a base di cerali e alimenti destinati ai lattanti ed ai bambini e Raccomandazione UE n.2014/663/UE per frutta e ortaggi (incluse le erbe aromatiche)

Le analisi mirate alla ricerca degli IPA, ed in particolare del Benzo[a]Pirene, sostanza cancerogena e la più tossica della famiglia degli IPA, confermano la formazione di questi contaminanti, come del resto ipotizzato, vista la tipologia del materiale combusto formato da resine a base di polistirene. Tuttavia i valori riscontrati, sia in aria che sui vegetali, rientrano nei limiti normativi di riferimento e quindi non hanno determinato effetti di natura ambientale.

Dai risultati delle analisi non appare significativa la formazione, e quindi la dispersione nell’ambiente, di Diossine e Furani, in quanto non è stato rivelato alcun segnale strumentale riconducibile a qualche congenere appartenente a queste famiglie. I valori riportati in tabella rappresentano il parametro somma Diossine e Furani (PCDD+PCDF) dei singoli limiti di quantificazione – LOQ (come Upper Bound) espressi come I-TEQ (vedi nota metodologica).

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ultimo aggiornamento: 13-06-2019


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