Dona un rene a un 20enne.

La storia è stata resa nota su Facebook da Luca Falaschi, il fratello del donatore, Marco, figlio del noto ex primario di chirurgia all’ospedale Versilia

“Conoscendo la sua riservatezza, ho resistito un anno, assistendo in silenzio ai suoi innumerevoli esami clinici, psicologici e di ogni genere, qualcuno anche molto invasivo”, si legge nel post: ” Alla vigilia però dell’atto che domani andrà a compiere, non posso resistere ancora nel silenzio e devo esprimere il profondo orgoglio che provo di fronte al gesto raro, se non unico , che va a offrire . Fa notizia giustamente quando certe azioni si compiono per i figli, ma pur riflettendo, pensando agli scenari che possono portare a ciò che farà lui dopodomani, davvero non trovo parole per l’ elevatezza della sua scelta . Ho anche cercato su internet casi simili non sono riuscito a trovare niente, perché il suo è’ unico e forse irripetibile.  Donerà un organo da vivo ad un altro essere umano, nello specifico un ragazzo di poco più di 20 anni.  Non e’ figlio, non e’ un nipote e nemmeno un parente, ma una persona a cui lui tiene in modo particolare.  Abbasso la testa di fronte ad un gesto del genere e ammetto che non sarei mai riuscito nemmeno a pensarlo fossi stato al suo posto e come me forse quasi tutti voi. Ma non lui.  Credo che donare volontariamente un organo, oltre a tutto quello che comporta prima, durante ( 4 ore di intervento ) e dopo, sia una delle cose più grandi che una persona possa compiere nel corso della propria vita, non c’è niente al mondo che si possa paragonare a ciò , forse nemmeno donare la vita in un momento di scelta immediata, perché lo si decide in un istante senza riflettere, mentre una cosa come questa e’ frutto di tanta tanta convinzione ed amore per il prossimo e non ci sono soldi, case, assistenza che possano minimamente essere paragonati al valore di un atto simile. Sono orgoglioso di avere un fratello come lui e voglio urlarlo al mondo intero. E dato che è’ davvero difficile avere tale coraggio , che esso possa diventare un segnale di speranza e positività per la donazione degli organi quando, una volta nelle mani di Dio, il corpo non servirà più a niente. Perché solo così il mondo vive!! Per questo ho reso pubblica questa cosa, perché tutti possano riflettere e donare il più possibile almeno quando non servirà più !  Marco, sei un grande! Che il signore te ne renda merito! Torna presto e che il ragazzo viva una grande vita anche grazie a te”.

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