LAURA SERVETTI

Refezione scolastica e scuole di infanzia, approvati in giunta i nuovi contratti

Approvati dalla Giunta i contratti relativi alla refezione scolastica e alla gestione dei nidi, con tutti gli aggiornamenti previsti in relazione alla nuova impostazione della società iCare.

In totale il Comune verserà ad iCare 2milioni e 500mila euro per la gestione dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali e 945mila euro per le mense.

Per quanto riguarda le mense poco è cambiato, se non un aspetto riguardante la riscossione. Il rischio degli insoluti infatti è spostato a totale carico della Società. Il Comune deciderà, come già avviene, il costo del pasto, i criteri per le agevolazioni o le esenzioni, la commissione mensa, i programmi di educazione alimentare. Confermato inoltre il costante rapporto con i servizi sociali per verificare situazioni d’indigenza o di reali difficoltà economiche, per le quali non sia conveniente procedere al recupero del credito: in ogni caso il bimbo avrà sempre il pasto assicurato.

Maggiori novità invece per quello che riguarda i servizi educativi 0-3 anni la cui gestione passa interamente ad iCare. Le strutture interessate sono Arcobaleno, Baloo, Grillo Parlante, La Coccinella, Snoopy, Ninnipan, Ilulo, Oltrelagiocheria/Puettino e il Centro per Bambini  e Famiglie Volo di Favola, per un totale di 62 dipendenti.

iCare si occuperà inoltre anche delle prestazioni dei servizi ausiliari e dei servizi di supporto all’attività educativa nelle scuole dell’infanzia comunali (Basalari, Morganti e Melograno), che comprendono l’assistenza, la cura e la sorveglianza, sia interna che esterna degli utenti dei servizi, oltre alla pulizia e cura dei locali, e l’organizzazione dei centri estivi.

Oltre ai servizi di carattere educativo, tra i cari compiti di iCare ci sarà quello di provvedere a riscuotere direttamente dalle famiglie le rette mensili, applicando le tariffe stabilite dal Comune in base alle attestazioni ISEE e quello di provvedere, in caso di morosità, a sollecitare i genitori per la regolarizzazione della loro posizione. Fermo restando qui come per le mense che, l’onere derivante dalla mancata riscossione delle rette resta a carico della Società.

 

Al Comune spettano invece le funzioni di regolamentazione, progettazione, indirizzo, coordinamento pedagogico e controllo dell’attività. Dalla predisposizione dei progetti educativi e pedagogici, alla definizione delle tariffe a carico dell’utenza.

 

«Con i nuovi contratti viene innanzi tutto garantita continuità di lavoro ai 35 dipendenti della ex Viareggio Patrimoniocommenta l’assessore Laura Servetti -: adesso lavoriamo alle nuove tariffe che dovranno essere approvate».

«L’obiettivo – continua – è quello di scendere sotto i 6 euro come tariffa massima (oggi è 6,70), graduando le altre a scalare, a pettine, sulla base dell’effettivo reddito delle famiglie, prevedendo sconti per il secondo ed il terzo figlio».

«Un risultato importante – conclude – per una società interamente comunale che vede reinvestiti i proventi sul territorio, in un circuito virtuoso per i cittadini».

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