foto di Letizia Tassinari
Rapina un’agenzia di scommesse a Pietrasanta, camaiorese arrestato dai Carabinieri  finisce in carcere
Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Pietrasanta hanno arrestato Pietro Belli, classe ’47, di Camaiore, già noto alle forze di polizia, poiché ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata, tentate lesioni personali, con la recidiva reiterata e specifica, nonché per porto abusivo di arma atta ad offendere.
Nei confronti dell’uomo, infatti, è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lucca, su richiesta del Pubblico Ministero, che ha condiviso a pieno gli indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri di Pietrasanta a conclusione di una articolata attività d’indagine.
L’uomo, infatti, lo scorso 14 aprile, entrava all’interno di una sala scommesse a Pietrasanta e, minacciando il dipendente presente, prima puntandogli una pistola poi anche un coltello, si faceva consegnare l’incasso di 4.000 euro, dandosi alla fuga.
Inoltre, al termine della rapina, la vittima inseguiva il malvivente fino all’esterno della sala scommesse e quest’ultimo lo minacciava nuovamente con il coltello per dissuaderlo dal seguirlo e, quando il dipendente nella circostanza scivolava in terra, tentava invano di colpirlo con l’arma impugnata e completava poi la fuga a bordo di un’autovettura.
Le successive indagini dei Carabinieri hanno quindi poi consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del Belli, grazie anche all’analisi di alcune telecamere e alle descrizioni e riconoscimenti forniti da alcuni testimoni, sulla base dei quali il G.I.P. ha emesso apposita ordinanza di custodia cautelare.
Il malvivente dunque è stato associato presso la Casa Circondariale di Lucca.
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