“Lo so che il 13 luglio per voi è una data normale. Per me no.
Già, proprio come oggi, tre anni fa, il tar sospese la mia elezione a sindaco di Viareggio, perché il terzo arrivato presentò ricorso per il riconteggio delle schede (ho detto il terzo eh, non il secondo).
Tenete conto che tra il sottoscritto e questo signore c’erano alcune migliaia di voti di differenza”.

Lo scrive il primo cittadino, Giorgio Del Ghingaro, ricordando la sentenza del tribunale amministrativo toscano che lo sospese dall’incarico, mentre a Viareggio arrivò il commissario prefettizio Fabrizio Stelo:

“Ebbene per quattro mesi, fino che il Consiglio di Stato non decretó l’assurdità di quel ricorso, rimasi sospeso dalle mie legittime funzioni, in comune arrivó un commissario e si compì una delle ingiustizie più dolorose della mia vita.
Quindi non posso dimenticare questa data e il calendario è lì a ricordarmela ogni anno. Ma la deve ricordare non solo a me ma a tutti i viareggini, perchè abbiano a mente che esistono persone che non vogliono bene alla città, ma solo a loro stesse, alle loro sfrenate ambizioni, al loro egoismo senza limiti.
E pensate un po’, quel signore che perpetró questo ennesimo danno nei confronti della città, dopo la sentenza a lui sfavorevole del Consiglio di Stato e la figura caprina rimediata, non solo non si dimise, ma continuó e continua tutt’ora a dispensare chiacchiere a vanvera, a mistificare la realtà e millantare come se nulla fosse successo.
Ognuno di noi si sarebbe nascosto per sempre agli occhi del mondo per vergogna, lui no, si è perfino autoindicato alla carica di capogruppo in Consiglio Comunale, di una formazione che non poteva avere per legge quel ruolo, fino a che gli organi competenti non l’hanno rilevato e bacchettato, con tanto di lettera del Ministero. Voi penserete che magari a quel punto vergognandosi dell’ennesima offesa alla città e all’assemblea dei consiglieri, ne avesse tratto le conclusioni ritirandosi a vita privata… No, ma figuriamoci.. Si è fatto nominare capogruppo di un’altra
formazione politica e continua a disquisire sulle sorti del mondo senza limiti e senza freni, come se uno che ha fatto tanto male a Viareggio, potesse deciderne le sorti del futuro.
Ecco Viareggio non merita persone così, che offendono le istituzioni, che le usano per loro mera affermazione personale, che danno un esempio sbagliato di come si sta dentro la democrazia elettiva.
Viareggio ha bisogno di veritá, di altruismo, di correttezza.
Per questo non dimentico il 13 luglio. L’ho segnato, scolpito nella mente e fatemi il favore, ogni tanto ricordatevelo anche voi che esistono persone così”.

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fabrizio stelo giorgio del ghingaro tar viareggio

ultimo aggiornamento: 13-07-2019


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