E’ stata eseguita questa mattina dal medico legale dottor Stefano Pierotti, incaricato dal pm Salvatore Giannino,  l’autopsia sul corpo di Sofia Bernkopf, la bimba di 12 anni morta all’Opa di Massa dopo essere andata in arresto cardiaco nella piscina idromassaggio del bagno Texas a Marina di Pietrasanta sabato scorso.

Congestione, come ipotizzato inizialmente, o affogamento dovuto ai capelli impigliati nel bocchettone di scarico, come emerso durante l’inchiesta a seguito di alcune testimonianze? Massimo riserbo sugli esiti dell’esame autoptico da parte degli inquirenti, in attesa di ulteriori accertamenti. Il patologo, infatti, sta attendendo i risulati istologici sui principali organi vitali, quali il cervello, i polmoni, il cuore e l’intestino, prima di poter esprimersi sulla esatte cause del decesso.

La piccola turista fu portata in condizioni disperate all’ospedale apuano, e per lei, dopo 4 giorni trascorsi in prognosi riservata, attaccata ad una macchina che le ha permesso di restare in vita,  sopraggiunse la morte cerebrale.

Intanto proseguono le indagini da parte della Capitaneria di Porto, e l’audizione dei vari testimoni.

Le piscine, ancora sotto sequestro, sono oggetto di specifiche consulenze, e gli indagati, tra titolari del bagno e bagnini, hanno nominato dei periti di parte.

 

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