Forte dei Marmi esce dall’Unione dei Comuni della Versilia lamentando “disservizi”

Forte dei Marmi  esce dall’Unione dei Comuni della Versilia lamentando “disservizi” per alcune attività congiunte con altre amministrazioni comunali e “mancanza di coesione”. La decisione, spiega una nota,  è stata approvata in maniera coesa dal consiglio comunale, e illustrata in aula dal sindaco Bruno Murzi.
    Il sindaco ha evidenziato “problemi di disservizio generati dalle attività congiunte, in particolare Suap e paesaggistica.
Servizi unificati nei quali il nostro ente ha investito, soprattutto per la paesaggistica, individuando appositi spazi e mettendo a disposizione persone per svilupparli, ma che poi hanno visto sorgere problematiche di vario tipo, compresa la richiesta di attribuire nuove posizioni organizzative non sostenibili dal nostro ente”. Per il sindaco, “da sottolineare poi l’assenza di una volontà di coesione manifestata e già deliberata anche da altri enti, in primis Pietrasanta, decisione che in sostanza ha fatto venir meno la necessaria continuità territoriale della Versilia storica. Una unione dei Comuni quindi che, di fatto, non ha mai funzionato, certamente anche per aspetti politici che non vanno nascosti ma che hanno da sempre impedito di svolgere i servizi unificati in modo adeguato”. Per questo, “il nostro Comune  è ben in grado di proseguire in modo individuale oppure consorziandosi con i Comuni versiliesi in servizi associati, senza la necessit dell’esistenza di una struttura ingessata come quella della Unione”. “In definitiva vogliamo essere liberi di scegliere e ponderare i servizi da associare – ha concluso -, sempre in un ottica collaborativa che per sia anche snella e funzionale e non crei di fatto alcun disagio ai cittadini”.

Aggiornato il: 31-07-2019 8:36