I Care, “I revisori dei conti bocciano il bilancio”

Sono passati pochi giorni da quando il PD di Viareggio, in conferenza stampa ed al gran completo, esprimeva tutte le sue perplessità sull’operato del Sindaco del Ghingaro e su un loro possibile appoggio al medesimo per le elezioni 2020 e dalla discussione in Consiglio Comunale sulla verifica degli equilibri di bilancio e sulla riforma delle Fondazioni Carnevale e Pucciniano dove il Sindaco ha portato a casa solo 13 consensi – il minimo sindacale – e dove anche il PD ha fatto mancare i suoi voti insieme a quelli contrari di Lega, M5S e Gruppo Misto, che la Regione Toscana, addirittura per mezzo del suo Presidente Enrico Rossi, piomba in città con il solito paracadute fatto, a suon di annunci milionari, dei soliti spot elettorali (ricordiamo che, ai tempi di Lunardini nel 2010 e di Betti nel 2013, Rossi è venuto a Viareggio con i soliti cronoprogrammi puntualmente smentiti), questa volta ancorati su quell’operazione Viareggio Porto – I Care più volte ritirata e mai fatta passare dal Consiglio Comunale e rispetto alla quale abbiamo più volte denunciato tutti i nostri dubbi.
Così intervengono i Consiglieri Comunali della Lega Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese ed Alessandro Santini.
Ed i nostri dubbi, dopo che il Ragioniere Capo ci ha inviato gli atti collegati al bilancio di I Care 2018 che avevamo chiesto in Commissione Risorse, si sono rafforzati perchè ben confermati non dalla sezione della Lega ma dai Revisori dei Conti di I Care.
Infatti, basta leggere la relazione del Collegio Sindacale, datata 9 luglio 2019, con prima firma proprio di quel Dott. Alberto Pisanelli già dimessosi da Vice-Presidente del Pucciniano, per capire come sulla vicenda Viareggio Porto – I Care – Regione Toscana sia opportuno utilizzare la lente di ingrandimento per evitare il riverbero di errori che possano costare caro alla città !
Scrivono infatti i tre professionisti Alberto Pisanelli, Fabio Panicucci e Simonetta Cinquini – nel frattempo non rinnovati e sostituiti pochi giorni fa da altri professionisti capitanati da Stefano Pozzoli uomo vicino al Presidente Rossi ed al PD regionale – “Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio sul progetto di bilancio di esercizio di I Care: dal processo di revisione legale sono emerse circostanze tali da non consentire l’acquisizione di elementi probatori sufficienti ed adeguati per esprimere un giudizio senza modifica” soffermandosi a lungo sulla gravissima vicenda determinatasi a seguito dei mancati introiti conseguenti all’annullamento e mancata riscossione dei tributi locali ed accessori ormai non più riscuotibili e formulando ulteriori considerazioni in merito ad I Care ed al rapporto con Nexive decisamente preoccupanti.
Alla luce di queste carte, quindi, ci sentiamo di continuare ad avere serie preoccupazioni non solo riguardo I Care, società partecipata già nata con il parere contrario non solo nostro ma pure degli allora Revisori dei Conti del Comune di Viareggio, ma anche verso l’intera operazione che riguarda l’acquisizione del porto di Viareggio e sulla quale ora interviene anche la Regione Toscana in un quadro ancora più complicato e sempre meno chiaro.
Insomma, come ha fatto I Care, dove lo stesso Collegio Sindacale, nella medesima relazione, scrive “sia al 30 settembre 2018 che al 31 dicembre 2018 tutti gli indicatori attestavano univocamente le criticità finanziarie, le difficoltà della società a disporre, economicamente ed in ogni istante, di mezzi di pagamento necessari e sufficienti agli effetti del conveniente svolgersi della gestione stessa” e dove i cittadini fanno la fila tutti i giorni davanti agli uffici per protestare le inadempienze, ricorrendo in massa alla Commissione Tributaria a Lucca con plurime condanne conseguenti ed accertate ai danni dell’ente stesso, a diventare protagonista dell’acquisto del porto di Viareggio ?
E lo stesso Comune di Viareggio – ce lo ha ricordato lo stesso Ragioniere Capo pochi giorni fa – che ha un disavanzo di oltre 18 milioni non ripianabile prima del 2022-2023, che certezze può darci in ordine a tutte queste alchimie societarie ?
Del resto la Viareggio Patrimonio, che tanto cara è costata ai cittadini, non fu certo un’idea della Lega ma dell’Amministrazione Marcucci !
Sappiamo bene – conclude il Gruppo Consiliare della Lega – che da tempo esiste un filo conduttore politico che lega Del Ghingaro a Rossi, Viareggio alla Regione Toscana, per provare ad evitare la sconfitta sonora dalla Lega di Matteo Salvini in entrambe le competizioni elettorali del 2020 e che da Firenze stanno di fatto commissariando la città con buona pace dello stesso PD locale, ma noi non lo permetteremo ed insieme ai nostri rappresentanti in Regione, nell’interesse dei cittadini viareggini e toscani, faremo fronte comune per tutelare gli interessi del nostro territorio e garantire la massima trasparenza di ogni operazione.

Aggiornato il: 01-08-2019 20:15