c, “ecco come stanno le cose”

Il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini intende fare chiarezza una volta per tutte sulla questione della scuola di Quiesa.

“Alla data del 2 aprile 2019, giorno dell’approvazione del bilancio preventivo, esisteva solo un preliminare senza alcun progetto concreto per il “miglioramento” sismico, e non di “adeguamento” sismico, due cose profondamente diverse, di 600mila euro totali, di cui 400mila della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e 200mila del Comune di Massarosa”.

“Alla stessa data del 2 aprile esisteva un progetto di efficientamento energetico della Regione Toscana ma non correttamente finanziato per mancanza del cofinanziamento obbligatorio da parte del Comune. Quindi in data 2 aprile non era possibile far partire nessuna delle due soluzioni”.

“A soli 7 giorni di distanza, in data 9 aprile con una variazione di bilancio, dal preliminare per il “miglioramento sismico” vengono stornati 150mila euro del Comune di Massarosa, (lasciando solo €50mila e portandolo sotto la soglia minima di finanziamento necessario da parte del Comune che è di minimo 100mila) e che vanno a coprire per 90mila euro il cofinanziamento obbligatorio per poter rendere realizzabile il progetto di efficientamento energetico della Regione Toscana che mette a disposizione 360mila. Il che lascia “scoperto” l’altro finanziamento”.

“Le somme disponibili ma non spendibili a quel punto si riducono da 1milione e 50mila euro previsti inizialmente a 900mila, a distanza di soli sette giorni, e inoltre per due operazioni distinte; il progetto per “efficentamento energetico” di 450mila e del “preliminare” di miglioramento sismico di 450mila senza alcun progetto concreto. Due operazioni distinte e che “non parlano” tra loro. Ma, a seguito della modifica del piano delle opere pubbliche fatta sempre in data 9 aprile dalla precedente amministrazione, neanche il progetto della Regione può partire. Quello che abbiamo ereditato insomma sono fascicoli fermi, scelte che si sovrappongono e contraddicono tra loro per mancanza di progetti e degli atti giusti necessari ad avviarli”.

“Ancorché possa bastare alla Fondazione CRL come copertura economica di cofinanziamento minimo necessario da parte del Comune anche un’altra forma di reperimento dei fondi previsti in alternativa a quelli propri è difficile ipotizzare e comunque ben oltre le norme che alla Regione possa stare bene che parte del suo contributo vincolato ad uno specifico progetto siano invece impegnate per coofinziarne un’altro in sostituzione della quota del Comune di Massarosa.

“Le 2 soluzioni portate avanti precedentemente, purtroppo non sono utili allo stato dei fatti, non possono partire e se potessero non sono la soluzione del problema,, perche comunque si riferiscono solo ad una parte dell’edificio”.

Scuola Quiesa, possibili soluzioni

“La nuova amministrazione da me guidata – conclude Alberto Coluccini – sta valutando le possibili soluzioni per riaprire la scuola di Quiesa, portando avanti diverse ipotesi progettuali tra cui un nuovo progetto unico anziché due distinti progetti e valutando anche la reale necessità economica”.

“È la mia Giunta che con delibere 138 e 139 del 24 giugno 2019 ha approvato le convenzioni e dato mandato agli uffici comunali di portare avanti le due convenzioni per non perdere i fondi sovracomunali che altrimenti sarebbero stati persi. E abbiamo chiesto di predisporre un nuovo progetto unico da sottoporre ai principali finanziatori delle due soluzioni. Soluzioni e progetti impossibili da trovare in due mesi, anche per l’incongruenza degli atti deliberati trovati. Ma siamo anche consapevoli che non necessitano né necessitavano neppure di oltre 10 anni”.

Aggiornato il: 03-08-2019 12:31