Stadio dei Pini, Alessandro Santini:”I soliti proclami elettorali?”

Stadio dei Pini: “I soliti proclami elettorali?”

Lo scrive in una nota il consigliere della Lega Alessandro Santini:

“Il comunicato dell’ex sindaco di Capannori, a ben vedere, non trova riscontro negli atti effettivamente adottati.

Assomiglia al solito proclama usato per distorcere lo sguardo dalla mancata approvazione del bilancio di “Icare”?
Fatto sta che lo “stanziamento di 1 milione e 680.000 euro” di cui si è letto urbi et orbi, non si trova. Al momento l’unico pezzo di carta che lo contiene è un comunicato stampa del cui valore legale ci permettiamo di dubitare.
Nelle delibere di giunta adottate, infatti, si “assume un impegno a modificare il piano pluriennale” delle opere pubbliche per il triennio 2019/2021 ma nulla piu.
Tanto è vero che il parere di congruità viene concesso proprio perché si tratta di una delibera in cui NON È PREVISTO ALCUN IMPEGNO DI SPESA.
Dice il Ragioniere Capo: l’atto adottato non ha bisogno di parere perché “non ha rilevanza contabile”. E allora il milione ecc. ecc. per lo stadio come sono stati impegnati?
Forse il sindaco parla di euro ma intendeva dire “bit.coin” ovvero moneta non avente corso legale?
Ma torniamo al nostro eroe che, per 24 ore ci ha fatto sognare lo stadio nuovo: la delibera è un “impulso agli uffici”: fine!La parola “stadio” non si trova nemmeno con la lente di ingrandimento. Ma c’è di più: la questione è talmente rabberciata che si sono scordati, addirittura, di inserire lo stadio nelle opere pubbliche per il triennio! Dunque abbiamo una delibera senza impegno di spesa che impegna gli uffici a fare delle generiche modifiche e un allegato contenente opere ma non lo stadio (domandona: la terrazza ha un impegno di spesa sopra i tre milioni. Si saranno resi conto, i nostri eroi, che serve una gara???
Ma questa è un’altra storia…).

Ma non basta: non si trova nemmeno la determina che avrebbe dato il via a quei 126.000 € di incarico per la ricerca del professionista incaricato del progetto.
E, nel frattempo, ci chiediamo: poiché la corte dei conti (sent. 1124/2003) ha ribadito che, per l’affido all’esterno di un incarico, occorre “l’impossibilità per l’amministrazione conferente di procurarsi all’interno della propria organizzazione le figure professionali idonee allo svolgimento delle prestazioni oggetto dell’incarico da verificare attraverso una reale ricognizione”: qualcuno ha verificato questa possibilità? Oppure ha prevalso la frenesia?

Ad ogni buon conto, ricordandosi che il TUEL impone che la modifica al piano delle opere pubbliche avvenga con delibera consiliare e relativa variazione di bilancio (che, ovviamente, non esistono) esattamente il sindaco che intendeva ed a cosa si riferiva quando, solo ieri, prometteva ai viareggini lo stadio nuovo?”

Aggiornato il: 04-08-2019 10:21