Beccato con 22 kg di canapa in casa, il dottor cannabis va in carcere

Beccato con 22 chili di canapa in casa, Fabrizio Cinquini, noto come il dottor cannabis, dal titolo del suo libro, va in carcere. Lo ha deciso il tribunale di Lucca, dopo l’udienza di convalida. Il medico, che a casa aveva anche 4mila euro e 2.500 dollari americani, era ai domiciliari.
Da anni Cinquini coltiva canapa indiana a scopi, a suo dire, terapeutici, ma è accusato di coltivazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“Dimostreremo in sede di Riesame che si tratta di cannabis light con principio attivo basso e nella norma a differenza della marijuana illegale” – fa sapere il legale difensore, avvocato Stefano Franchi, del Foro di Lucca.
Il medico da anni si batte per affermare le doti terapeutiche della cannabis avendole testate su sestesso per guarire, come da lui raccontato, dalle epatite C contratta nel 1997.

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